Circumvesuviana, Eav promette premi fino a 1.700 euro ai dipendenti solo se puntualità e ricavi migliorano davvero
«Siamo disponibili a riconoscere di più ma solo se riusciamo a velocizzare il cambiamento in corso»: è questo in sintesi il fulcro del discorso che la nuova gestione di Eav targata Pietro Diamantini fa ai sindacati dei lavoratori. L'obiettivo dell'amministratore unico dell'azienda regionale che gestisce Circumvesuviana e le linee flegree è mostrare a chi l'ha voluto lì, ovvero al presidente della Regione Campania Roberto Fico e al vice Mario Casillo che quel cambiamento tanto auspicato in termini di puntualità e fruibilità dei treni è possibile accelerarlo. Miracoli non se ne fanno, ma il servizio offerto all'utenza può a stretto giro migliorare i parametri pessimi dell'ultimo decennio.
Ora: è chiaro che se migliora il prodotto offerto deve poter migliorare anche la condizione di chi è in prima linea, soprattutto il personale viaggiante. Nell'incontro sindacale di ieri, il capo delle Risorse umane di Eav Alfonso Esposito ha messo sul piatto l'accordo sul Premio di Risultato 2026, con incremento del valore individuale da 1.600 a 1.700 euro, ulteriormente incrementabile del 20 percento al raggiungimento di «obiettivi sfidanti», così vengono definiti, su ricavi, puntualità e investimenti strategici. Diverse le sensibilità delle otto sigle sindacali al tavolo, tuttavia non vi è preclusione di nessuno.
Questione parcheggi, passa la linea Diamantini
Risolto, così sembra guardando il piazzale, il tema della sosta dei mezzi dei dipendenti a Porta Nolana, attraverso l’utilizzo dei garage messi a disposizione dall'azienda. La linea di Diamantini era quella di liberare il piazzale della sede Eav e così è stato: ieri non c'era ombra di auto o scooter. Istituito un un tavolo tecnico per monitorare la sperimentazione e individuare soluzioni per le altre sedi.
Previsti inoltre la ricognizione delle aree aziendali destinabili alla sosta, anche con soluzioni di intermodalità (ovvero navette) e il coinvolgimento della vigilanza e delle forze dell'ordine delle aree limitrofe, soprattutto nelle fasce orarie serali e di primo mattino, a tutela della sicurezza di chi si reca al lavoro o stacca di turno.