Confetti per matrimoni scaduti, maxi sequestro dei carabinieri

Maxi sequestro di confetti per matrimoni da parte dei carabinieri all'interno di una industria dolciaria di San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. I controlli da parte dei militari dell'Arma sono avvenuti nell'ambito di una maxi-operazione che ha riguardato in questi giorni tutta la provincia partenopea, caratterizzata da ispezioni di vario genere e che ha portato, complessivamente, ad oltre 800 chili di alimenti irregolari e 72 litri di vino, tutti finiti sotto sequestro.
A San Giuseppe Vesuviano, i controlli in una industria dolciaria del posto hanno portato alla scoperta di oltre 260 chili di confetti che risultavano privi di indicazioni sulla tracciabilità: un requisito fondamentale per la messa in vendita di qualunque tipo di alimento. Soltanto grazie alla tracciabilità infatti, che è la comunicazione di ogni singolo processo con cui si è arrivati al prodotto in vendita, e che infatti parte dalle materie prime, dai semilavorati e dalle risorse, attraverso il processo produttivo, fino ad arrivare al prodotto finito, consentendo così di conoscere tutte le fasi di lavorazione di un prodotto e dunque garantire che non sia pericoloso per la salute. In mancanza di questa documentazione, scatta il sequestro degli alimenti e si rischia anche una condanna di tipo penale.
I confetti per i matrimoni sono molto cambiati nel corso degli anni. Se prima si vendevano soltanto, o quasi esclusivamente, quelli con la mandorla e lo zucchero, ora ci sono i confetti assortiti: farciti con mandorle, nocciole, cereali o biscotti al cioccolato, ricoperti di cioccolato al latte, bianco o fondente, o addirittura alla frutta e al rum. Per ogni confettata servono almeno 6-10 chili di prodotti, e dunque si tratta di un'industria particolarmente florida: basta pensare che un chilo di confetti può arrivare a costare anche venti euro.