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Napoli, ferito con 5 colpi di pistola il nipote del boss Lo Russo: “Volevano rapinarmi”

Ricoverato nella notte il nipote del capoclan Lo Russo di Miano: ferito da 5 proiettili, ha raccontato di un tentativo di rapina a Marianella.
A cura di Nico Falco
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Si sarebbe trattato di un tentativo di rapina, avvenuto tra le strade di Marianella, nella periferia Nord di Napoli. Almeno, è quello che ha raccontato Vincenzo Lo Russo, 33 anni, finito nel cuore della notte al Pronto Soccorso dell'ospedale "Cardarelli", ferito da cinque colpi di pistola. L'uomo è il figlio di Domenico Lo Russo, quindi nipote del capoclan Giuseppe e del boss pentito Mario. È stato ricoverato e sono in corso accertamenti sulle sue condizioni, non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno vagliando la sua versione.

Il 33enne, già noto alle forze dell'ordine e arrestato nel 2016 in un blitz contro il clan Lo Russo di Miano, alias "i Capitoni", è arrivato nell'ospedale napoletano intorno all'1 di oggi, 17 aprile. Aveva ferite al braccio sinistro, alle gambe e nella parte bassa della schiena. Cinque proiettili andati a segno, non è chiaro quanti ne siano stati esplosi. Stata, secondo il racconto della vittima, la ritorsione dei rapinatori di fronte alla sua reazione: quando si sarebbe rifiutato di consegnare quanto richiesto, loro avrebbero cominciato a sparare, ripetutamente. L'uomo è attualmente in ospedale, in osservazione; dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico ma i medici hanno escluso il pericolo di vita.

I carabinieri, dopo essere intervenuti nel Pronto Soccorso, si sono diretti a Marianella, nel punto indicato dal 33enne, alla ricerca di riscontri. Sul posto, però, non sono state trovate tracce di sangue, bossoli o altri elementi che potessero supportare il racconto dell'uomo. Sono quindi in corso indagini anche per verificare la veridicità della sua versione; al momento non si esclude che la dinamica possa essere diversa e, tra le piste tenute in considerazione, anche quella di un agguato.

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