Clonato il profilo di Aniello Esposito, presidente commissione Trasporti di Napoli: “Rubata l’identità, ho denunciato”
"Mi hanno copiato identità e foto del profilo Facebook e stanno contattando i miei amici e conoscenti. Ho dovuto denunciare alla Polizia Postale". A segnalare l'accaduto è Aniello Esposito, consigliere comunale Pd e presidente della Commissione Trasporti di Napoli. Dopo il furto dell'identità digitale, Esposito ha presentato denuncia a quanto apprende Fanpage.it alla Polizia Postale di San Giovanni a Teduccio. "È accaduto stamattina – racconta il consigliere dem – qualcuno mi ha copiato identità e foto, clonando il mio profilo social. Successivamente ha iniziato a contattare i miei amici, inviando messaggi a mio nome. Invito tutti a diffidare da questo profilo falso e ad utilizzare solo quello originale".
Esposito, in qualità di presidente della commissione Infrastrutture, Mobilità e Trasporti si è esposto in questi mesi anche con denunce su diverse tematiche sensibili. Ha quindi lanciato un appello ai propri contatti social per metterli in guardia da eventuali tentativi di truffa che potrebbero essere fatti sfruttando il suo profilo clonato. "Ho presentato denuncia quando ho appreso che dal profilo fake – dice Esposito a Fanpage.it – stavano partendo tentativi di contatto tramite messenger, utilizzando la mia immagine e i miei dati per avviare conversazioni private con le persone presenti nella mia rete di amicizie su Facebook".
Un meccanismo che può ingannare facilmente chi riceve i messaggi, proprio perché il profilo o le fotografie utilizzate sono riconducibili a una persona conosciuta. Dietro quelle comunicazioni, però, potrebbe esserci qualcuno che cerca di conquistare la fiducia dei destinatari per ottenere informazioni personali, denaro o altri dati sensibili. Da qui la raccomandazione, rivolta a tutti i suoi contatti: "Diffidate di qualsiasi messaggio vi arrivi su Messenger a nome mio da quest'altro profilo". L’invito è a non rispondere con leggerezza alle comunicazioni sospette, a non cliccare su eventuali link e soprattutto a non condividere password, codici di verifica o informazioni riservate. In caso di dubbi, è preferibile verificare direttamente con il consigliere attraverso un altro canale e segnalare a Facebook il profilo sospetto. L’allarme serve a prevenire possibili raggiri ai danni di amici e conoscenti, sfruttando il nome e la reputazione del consigliere comunale.