Papà picchiato a piazza Vanvitelli, primi esiti indagine Asìa: gli operatori hanno agito correttamente
Primi esiti dell'indagine interna di Asìa Napoli sul papà investito da un camion dei rifiuti a piazza Vanvitelli domenica notte. Controllati sia i segnali Gps del camion dei rifiuti che le immagini delle telecamere. Secondo quanto apprende Fanpage.it dalle prime verifiche all'azienda risulterebbe che i lavoratori abbiano agito correttamente. Il 48enne era caduto a terra, dopo essere stato aggredito da decine di ragazzini nel tentativo di difendere le due figlie, anche loro assalite. Mentre era ancora a terra inerme e tempestato di calci e pugni, il camion dei rifiuti che si trovava a ridosso della rissa era ripartito, schiacciandogli la gamba. L'uomo è attualmente ancora ricoverato all'ospedale Antonio Cardarelli, dove è stato sottoposto a due interventi in sala operatoria, l'ultimo per la ricostruzione dei tessuti. Su quanto avvenuto sono aperte due indagini, una della Procura dei Minori, affidata ai carabinieri, che hanno già identificato 10 ragazzini, tra i quali anche i figli di due poliziotti. L'altra alla Polizia Locale, reparto Uo Chiaia, sull'incidente che ha visto protagonista, suo malgrado, il camion Asìa. L'azienda dopo l'episodio ha riprogrammato l'orario del servizio di raccolta rifiuti al Vomero, posticipandolo per sicurezza a notte inoltrata, quando le strade dovrebbero essere sgombre.
Le prime risultanze dell'indagine, ma l'inchiesta prosegue
C'è poi una indagine interna anche dell'azienda dell'igiene urbana, che ha già dichiarato la sua piena collaborazione con le forze dell'ordine e vuole vederci chiaro. Nei video circolati, ripresi amatorialmente dai passanti con i cellulari, si vede la rissa a ridosso dell'autocompattatore, e il camion di Asìa che poi improvvisamente parte. Non viene inquadrato il passaggio del camion sulla gamba. Dalle spalle del mezzo, poi, spuntano due operatori, con la caratteristica pettorina arancione della società, che continuano a lavorare, lanciando gli ultimi sacchi dei rifiuti all'interno del camion, prima di uscire dall'inquadratura.
A distanza di 6 giorni dall'episodio, adesso, a quanto apprende Fanpage.it, sono arrivate le prime risultanze dell'indagine interna. Cosa si è scoperto finora? I tecnici Asìa hanno verificato, tramite il tracciamento dei gps dei camion dei rifiuti, che la notte di domenica i mezzi aziendali sono rimasti nelle immediatezze dell'accaduto. Nessun allontanamento, insomma, dal luogo dell'incidente. L'approccio dei lavoratori, inoltre, sarebbe risultato corretto e sarebbero state rispettate le procedure. Le pedaline del camion, utilizzate dagli operatori per la salita e la discesa, sono rimaste chiuse per non urtare persone prima dell'investimento. Lo stesso autocompattatore, secondo i segnali gps, si sarebbe sempre mosso a passo d'uomo tra la folla, come prevede la procedura. L'indagine interna ad ogni modo non è ancora conclusa. Bisognerà attendere l'esito per avere il responso definitivo.