Chiuso il deposito di American Auto a Bacoli: il tiktoker vendeva veicoli senza autorizzazione, disposto lo sgombero

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A cura di Nico Falco
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Frame dai video pubblicati su TikTok da American Auto
Nuova chiusura per “American Auto” a Bacoli: il titkoker Enrico Ioffredo aveva dichiarato l’utilizzo come deposito ma la Polizia Locale ha accertato che veniva usato per la vendita.

Aveva dichiarato che quel terreno, ricadente nel comune di Bacoli (Napoli), sarebbe stato usato esclusivamente come deposito e come esposizione. In realtà, anche lì venivano effettuate vendite, senza alcuna autorizzazione. È quello che hanno accertato gli agenti della Polizia Locale di Bacoli, nel corso di un controllo, l'ennesimo, presso "American Auto", la rivendita gestita dall'imprenditore e tiktoker Errico Ioffredo (all'anagrafe Michele).

La chiusura, con annessa sanzione e disposizione di liberare immediatamente l'area occupata da tutti i veicoli presenti, arriva al termine di una operazione in borghese. A raccontarlo, sui social, è il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione. I due agenti, spiega, sono arrivati in borghese e, "fingendosi clienti, hanno ricevuto dal tiktoker la possibilità di acquistare l'auto e di versare in loco una caparra di 300 euro. All'atto del rilascio del denaro, ha fatto accesso la Polizia Municipale che, con il comandante Marialba Leone, ha contestato tutte le violazioni di legge riscontrabili". Tra le irregolarità, anche la presenza di un numero di auto di molto superiore a quanto consentito. È quindi scattata l'ordinanza di immediata chiusura, firmata dalla responsabile SUAP, Valentina di Lorenzo, ed è stato informato il Comune presso cui è stata depositata la Scia.

Il riferimento è alla nuova attività di recente avviata da Ioffredo che, a seguito della precedente chiusura a Bacoli, aveva aperto un punto vendita nella vicina Lago Patria, che fa parte del comune di Giugliano in Campania; anche quell'attività era stata però chiusa per irregolarità sulle licenze. Da qui, la successiva Scia presentata in cui, ricostruisce il Comune, veniva indicata l'area di Bacoli come esclusivamente utilizzata per deposito ed esposizione.

"C'era chi voleva "fare il furbo" nella nostra città – aggiunge il sindaco Della Ragione nel post datato 14 agosto – facendosi beffa di controlli e delle regole, anche attraverso i social. Ma non l’ha fatta franca. E non perché vi siano forme di accanimento verso singoli individui. Ma perché proprio non sopportiamo chi pensa di aggirare la legge. C’è un modo molto semplice per lavorare serenamente a Bacoli: quello di mettersi in regola. Noi non faremo sconti, mai.Voglio ringraziare la Polizia Municipale, il comandante Marialba Leone e tutti gli agenti che hanno reso possibile questa attività investigativa. Ringrazio la capoarea Valentina Di Lorenzo e quanti operano per la nostra città anche a Ferragosto. Sono orgoglioso, da sindaco, di poter lavorare con una squadra fatta di donne e uomini che sono al servizio della comunità, con dedizione e professionalità. Insieme, non ci ferma nessuno. Un passo alla volta".

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