Documenti falsi e targa clonata, apre due conti correnti nello stesso ufficio postale: arrestato a Pozzuoli
È andata bene la prima volta, andrà bene anche la seconda e, forse, pure la terza. Forse ha fatto un ragionamento del genere il 39enne che, usando in entrambi i casi documenti falsi e diversi tra loro, ha aperto due conti correnti nello stesso ufficio postale di Pozzuoli (Napoli); le manette sono scattate quando è tornato a protestare perché glieli avevano chiusi. E i carabinieri l'hanno bloccato in sella a uno scooter con targa clonata.
Protagonista Marvin Giangrande, residente ad Arcore ma domiciliato a Pozzuoli. Nei giorni scorsi l'uomo ha aperto il primo conto corrente in un ufficio postale di Arco Felice, presentando una carta di identità elettronica con la sua fotografia ma generalità diverse, con residenza indicata a Pomezia. E tutto era filato liscio. Qualche giorno dopo, però, aveva deciso di riprovarci. E aveva scelto lo stesso ufficio postale. Nuovo documento, altro dipendente, e anche in quel caso era riuscito ad aprire un conto corrente.
Il 26 agosto il 39enne è tornato, ancora, nello stesso ufficio postale. Forse per aprire un terzo conto corrente, o per una diversa operazione. Ma, quando è entrato, si è trovato davanti i due dipendenti con cui aveva parlato in precedenza. Così, temendo di venire scoperto, si è allontanato senza dire nulla. I due, però, l'avevano notato, anche perché non è una persona che passa inosservata: un metro e ottanta, carnagione scura, palestrato. Lo avevano entrambi riconosciuto e, dopo quella mossa, si erano confrontati. E avevano scoperto di avere entrambi aperto un conto corrente per lui, ma di conoscerlo con un nome diverso. Da qui, la segnalazione alla direttrice dell'istituto che, compresa la situazione, ha attivato la procedura antifrode. Risultato: i due conti correnti sono stati bloccati.
Ieri, l'uomo è tornato ancora una volta nello stesso ufficio postale. Questa volta, per protestare: pretendeva delle spiegazioni sulla chiusura del suo conto corrente. La direttrice ha preso tempo e, nel frattempo, ha allertato il 112. Pochi minuti dopo, il 39enne si è trovato faccia a faccia coi carabinieri della stazione di Pozzuoli e arrestato. È stato controllato e nelle sue tasche sono stati trovati dei documenti contraffatti, quelli che aveva usato per il primo conto. Gli altri erano nel vano porta oggetti di un Honda Sh, quello con cui era arrivato all'ufficio postale. E che, da accertamenti mirati, è risultato avere una targa clonata, sistema per aggirare il sequestro amministrativo dello scooter e nascondere i suoi movimenti. Giangrande, dopo le formalità di rito, è stato portato in carcere: dovrà rispondere di possesso di documenti falsi, uso di atto falso e sostituzione di persona.