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Almeno dieci colpi di pistola sono stati esplosi nella serata di ieri, 19 ottobre, a Chiaiano, quartiere a nord di Napoli, nei pressi di una farmacia. La zona è ritenuta essere sotto l'influenza criminale del clan Cifrone, che dopo la disgregazione del clan Lo Russo ha raccolto le redini dell'impero criminale estendendosi su gran parte della periferia nord della città. Ad agire sarebbero state alcune persone con volto travisato, in sella a scooter con targa coperta, che hanno aperto il fuoco in via Santa Maria a Cubito e sono scappate in direzione di via Giovanni Antonio Campano.

Il raid è avvenuto poco prima delle 21, quando per strada c'era ancora gente. Sul posto, in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini, sono arrivate le pattuglie della Polizia di Stato. Al suolo sono stati trovati 10 bossoli di vario calibro: 5 erano 7,65, gli altri 5 erano 9×21, segno che sono state utilizzate almeno due pistole diverse. Non si registrano danni né feriti: si sarebbe trattato quindi di una "stesa", una dimostrazione di forza da parte della malavita organizzata volta a intimidire i rivali o a rafforzare la propria presenza sul territorio.

Nella notte i carabinieri hanno messo a segno un blitz proprio contro il clan Cifrone, in esecuzione di una ordinanza cautelare per 23 persone: ricostruite le modalità con cui venivano organizzati e gestiti sia il traffico di droga, con vendita all'ingrosso e nelle piazze di spaccio, sia le estorsioni ai commercianti, a cui venivano imposte forniture di merce, aree in cui poter vendere e il pagamento di somme mensili. Dopo la scomparsa del clan Lo Russo i Cifrone si sono estesi su gran parte della periferia Nord di Napoli e hanno conquistato influenza anche in altre zone come i Colli Aminei e il rione Sanità.