Chi era Marco Barbuto, ucciso a Napoli stanotte: passato da rapinatore di Rolex

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Marco Barbuto, la vittima
Chi era Marco Barbuto, il 48enne ritrovato morto ai Decumani di Napoli, ucciso con 17 coltellate.

Si chiamava Marco Barbuto il 48enne ucciso al centro storico di Napoli stanotte. Un omicidio efferato: ammazzato con 17 pugnalate tra petto e schiena. Le circostanze della morte sono avvolte nel mistero, ma sul luogo del delitto gli investigatori hanno trovato numerosi indizi sospetti. In primo luogo i guanti di lattice che la vittima indossava. E, poi, un passamontagna, poco distante, e lo scooter del 48enne con la targa manomessa, in modo che fosse illeggibile. Il corpo è stato ritrovato dalla polizia in via San Giovanni in Porta, nella zona della Vicaria, uno dei vicoli del centro antico nei pressi di via Duomo e dell'Anticaglia. L'omicidio potrebbe essere avvenuto attorno alle mezzanotte, ma le circostanze sono ancora tutte da chiarire. Sulla vicenda indaga la squadra mobile di Napoli che ha cominciato subito a passare al setaccio il passato dell'uomo.

Che mestiere faceva Barbuto per vivere? Perché indossava quei guanti e che ci faceva il passamontagna lì? Tutte domande alle quali gli investigatori stanno cercando di rispondere. Secondo quanto emerso finora, il 48enne sarebbe stato in passato un rapinatore. Sarebbe stato specializzato nel furto di orologi di lusso, una specialità che a Napoli viene chiamata dei rapinarolex. Sarebbe stato arrestato nel 2018 in Versilia per un colpo ai danni di un imprenditore. Al suo attivo anche una condanna del Tribunale di Lucca, sempre per furti di oggetti di lusso.

Stanotte, la chiamata al centralino delle forze dell'ordine è arrivata da alcuni residenti, allarmati per le urla in strada. Ma quando sono arrivati sul posto, i soccorsi hanno trovato il 48enne già morto. Colpito da numerosi fendenti. I poliziotti della scientifica ed il medico legale sul posto per il primo esame clinico esterno ne avrebbero contati almeno 17, tra schiena, torace e addome. Al momento si battono tutte le piste. Tra queste, c'è l'ipotesi di una rapina finita male. Il 48enne potrebbe essere stato sorpreso dalla vittima prescelta, che avrebbe potuto poi reagire violentemente. Altra ipotesi quella di un possibile regolamento di conti negli ambienti criminali. Ma si tratta di tesi che andranno poi verificate. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di ricostruire la dinamica e individuare le persone presenti in zona al momento dell'omicidio.

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