Castel dell’Ovo al buio, blackout elettrico manda in tilt sale e uffici: chiuso due giorni per lavori
Blackout a Castel dell'Ovo. Lo storico edificio, che ospita anche diversi uffici pubblici, è rimasto al buio, questa mattina, a causa di problemi tecnici all'impianto elettrico. L'energia elettrica è saltata. Sul posto sono subito intervenuti gli operai e i tecnici della Napoli Servizi, la multiservice del Comune, per individuare il guasto e riparare il danno. In questo modo, gli operatori sono riusciti a riattivare l'energia elettrica. Ma il castello, ha spiegato il Municipio in una nota, resterà comunque chiuso al pubblico per due giorni, nello specifico, per la giornata di oggi e di domani, 19 e 20 ottobre.
Il Castello di borgo marinari, frequentato da tantissimi turisti e anche dalle coppie di sposi per gli indimenticabili scatti fotografici sulla terrazza, dalla quale si domina tutto il Golfo di Napoli, riaprirà i battenti venerdì 21 ottobre.
A metà settembre, il Castel dell'Ovo era stato chiuso a seguito di crolli dalle facciate esterne. Secondo i tecnici della Napoli Servizi, che erano intervenuti in quell'occasione, i distacchi erano stati causati "dal deterioramento dei materiali dovuto alla continua erosione e agli agenti atmosferici". In pratica, il vento misto alla salsedine marina che si abbatte costantemente sulla antica struttura, sgretolandola poco a poco. Un fenomeno analogo si era già verificato lo scorso marzo. Anche in quell'occasione, il Castello era rimasto chiuso per lavori urgenti, a seguito di crolli di pietre dalle facciate.
Il Comune di Napoli a settembre, come riportato da Fanpage.it, ha firmato la convenzione con il ministero della Cultura, per la cessione in uso gratuito di Castel dell'Ovo per i prossimi 19 anni. Il piano di valorizzazione prevede di restaurare completamente la fortezza. Saranno inaugurati nuovi spazi esterni per eventi all’aperto, le sale saranno ammodernate con arredi e nuove tecnologie per farne un palazzo dei congressi, con mostre e convegni. Il sito sarà gestito in collaborazione con i privati e si prevede anche la possibilità di introdurre un biglietto d'ingresso.