Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.30;
Prezzo: ingresso gratuito;
Contatti: 081.79572400.

Castel Capuano è il secondo castello più antico di Napoli dopo Castel dell’Ovo e, dopo essere stato per anni la sede del tribunale civile della città partenopea, oggi è aperto solo per visite. Questo antico castello di origine normanna si trova a piazza Enrico De Nicola, dove finisce via dei Tribunali. Il suo nome deriva proprio dalla vicina Porta Capuana, costruita nel 1484 per volontà di Ferrante D’Aragona, che allargò le cinte murarie e volle creare un nuovo ingresso a est, in direzione di Capua da cui la porta, e quindi il castello, prende il nome.

Come arrivare al Castel Capuano

Dalla stazione ferroviaria e metropolitana di Napoli Centrale/Piazza Garibaldi potete arrivare a piedi al Castel Capuano, dal momento che dista circa 700 metri. Bisogna andare diritti su piazza Garibaldi, mantenendosi sulla destra per prendere via Alessandro Poerio. Dopo circa 200 metri sulla sinistra c’è piazza Enrico De Nicola, dove si trova il castello.

L’unico autobus che vi porta a Castel Capuano è la linea E2, una circolare che collega il capolinea della Circumvesuviana a porta Nolana col centro storico. La fermata a cui scendere è via Muzy, che si trova a 250 metri dal castello.

Dal porto di Napoli e volete visitare Castel Capuano, potete prendere il tram 1 proprio di fronte al porto e scendere a Piazza Principe Umberto, dal quale il castello dista 300 metri. Potreste anche scendere a Porta Nolana e prendere l’E2, ma dal momento che il tratto a piedi non è molto diverso e cambiare mezzo implica l’aumento dei tempi di attesa, non è la scelta più conveniente. A via dei Tribunali passa anche il City Sightseeing di Napoli, autobus turistico rosso a due piani presente in molte città del mondo.

Se siete in macchina vi consigliamo di lasciarla in uno dei parcheggi vicini alla stazione Centrale, dal momento che nel centro storico non è un’impresa facile trovare posto anche sulle strisce blu a pagamento.

Cosa visitare e orari di apertura

La facciata di Castel Capuano a Napoli
in foto: La facciata di Castel Capuano a Napoli

All’esterno di Castel Capuano si trova una lapide, con lo stemma reale degli spagnoli, che ricorda la vittoria di Carlo V a Tunisi e il 1540, anno in cui per volere di don Pedro de Toledo il castello divenne sede del tribunale. Più in alto, invece, c’è lo stemma dei Savoia, che dopo l’Unità d’italia sostituì quello dei Borboni in seguito alla ristrutturazione di castel Capuano. A dominare la facciata, però, è l’orologio aggiunto nel 1858. Sul retro di Castel Capuano è da vedere la Fontana del Formiello, dal nome dell’acquedotto che l'alimenta. Nata nel 1490 come abbeveratoio reale di cavalli, fu restaurata nel 1583 ad opera di Michele de Guido. Fu aggiunto lo stemma del viceré Pedro d'Aragona sopra i volti dei leoni da cui sgorga l’acqua. Sulla fontana ci sono anche due volti maschili e due femminili, che si pensa possano essere simbolo delle quattro stagioni.

All’interno del castello è da visitare il Salone della Corte d’Appello, dove sulle pareti ci sono gli affreschi di fine Settecento attribuiti a Antonio Cacciapuoti e raffiguranti le province del regno col loro stemma. Sul soffitto ci sono tre dipinti di Biagio Molinari di Trani terminati nel 1858 che hanno come tema Il Regno della Giustizia.

Il Salone dei busti a Castel Capuano
in foto: Il Salone dei busti a Castel Capuano

Continuando c’è il Salone dei Busti con gli affreschi di Antonio Cacciapuoti e 13 busti di altrettanti giuristi importanti dell’epoca. Infine è da visitare la Cappella della Sommaria, dove i giudici ascoltavano la messa prima di presiedere ai processi ed emettere le condanne. Questa cappella fu eretta nel 1540 per volere di Don Pedro de Toledo e al suo interno si possono ammirare gli affreschi di Pedro de Rubiales, allievo di Giorgio Vasari, uno dei masismi esponenti del manierismo.

La storia

La costruzione del Castel Capuano fu conclusa nel 1160 per volere di Guglielmo I detto il Malo, figlio di Ruggero II, più conosciuto come il Normanno. Nonostante l’aspetto austero e fortificato desse l’idea di una fortezza militare, fu da subito adibito a residenza reale. Fu Federico II nel 1231 a intervenire sul castello e renderlo più adatto a una residenza di regnanti, ad esempio, aprendo delle finestre sulla facciata principale, dove prima erano finte.

Pochi anni dopo l’insediamento al trono di Carlo D’Angiò I, venne costruito il Maschio Angioino, che divenne la nuova sede dei reali. Castel Capuano fu così destinato ad ospitare alcuni membri della famiglia reale e i loro illustri ospiti. Nel 1369 ospitò il matrimonio di Carlo III, o di Durazzo, con la cugina Margherita, mentre l’anno successivo tra le sue mura arrivò Francesco Petrarca. Nel Quattrocento, durante lo scontro con Alfonso V d’Aragona, la regina Giovanna II trovò riparo proprio a Castel Capuano, dove nel 1432 fece uccidere anche il suo amante Giovanni Caracciolo, detto Sergianni.

Dopo la morte di Giovanna II, con l’arrivo al trono degli aragonesi, Castel Capuano assunse un ruolo marginale, anche se ospitò le sfarzose nozze dei sovrani polacchi il 6 dicembre del 1517. Nel 1537, con l’arrivo di Pedro de Toledo come viceré, fu destinato per la prima volta al ruolo di palazzo di giustizia, dopo i lavori di modifica degli spazi e la costruzione delle prigioni e della sala delle torture nei sotterranei. Dal 1861 è solo sede del palazzo di giustizia, mentre le prigioni sono state definitivamente chiuse. Dopo aver ricorperto il ruolo di sede del tribunale civile per la città d Napoli, adesso è dedicato solo alle visite turistiche.