Cani prigionieri in gabbie strette e legati alle catene: scoperto canile abusivo sul Vesuvio

Cani prigionieri in gabbie strette, legati alle catene, in pessime condizioni igienico-sanitarie: questa la scoperta effettuata dai carabinieri e dal personale Asl sul Parco Nazionale del Vesuvio, nel territorio di Boscoreale, in provincia di Napoli. Il canile abusivo è stato scoperto, nella fattispecie, dai militari dell'Arma della stazione di Boscoreale e dal personale veterinario dell'Asl Napoli 3 Sud: 11 cani di razza american pitbull, di diversa taglia, erano allevati in pessime condizioni igienico-sanitarie, legati a catene strette in box e gabbie improvvisate; inoltre, a tutti i cani, come spesso purtroppo accade per gli animali di questa razza, erano state amputate parte delle orecchi per motivi estetici.
Il responsabile del terreno su cui sorgeva il canile abusivo, un 31enne del posto, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per maltrattamento di animali e abusivismo edilizio, visto che il canile, oltre che abusivo, sorgeva su un'area sottoposta a vincolo paesaggistico proprio perché ricadente nel Parco Nazionale del Vesuvio. Gli animali, sequestrati e liberati, sono stati affidati alle cure di strutture idonee.
Realtà come quella individuata dai carabinieri a Boscoreale purtroppo non sono rare: sono molti i canili abusivi e improvvisati messi in piedi per la vendita illecita di animali a scopo di tornaconto personale, visto che i cani di razza possono fruttare centinaia di euro. Nell'estate del 2019, nella provincia di Avellino, i carabinieri scoprirono e chiusero un canile-lager nel quale erano rinchiusi circa 50 cani in pessime condizioni igienico-sanitarie.