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Campi Flegrei

Campi Flegrei, riunione dei sindaci col governo. Ora è questione di soldi: “Servono dai 500 ai 700 milioni”

Vertice a Palazzo Chigi coi sindaci dell’area Flegrea e di Napoli. La loro istanza: servono soldi e alla svelta, per mettere in sicurezza edifici.
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I sindaci flegrei: Manzoni, Manfredi e Della Ragione
I sindaci flegrei: Manzoni, Manfredi e Della Ragione
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Campi Flegrei, ora è questione di soldi. Il denaro è necessario per mettere in sicurezza gli stabili a rischio, per riparare quelli danneggiati, per ampliare le vie di fuga in caso di necessità visti i terremoti dell'attività bradisismica con magnitudo sempre più preoccupante. E, infine, soldi per tenere un piano sicurezza sempre pronto all'evenienza.

Un'ora e mezza di incontro, oggi, a Palazzo Chigi, con il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, per fare il punto dopo lo sciame sismico che ha colpito un'ampia zona del Napoletano e del Puteolano e i tre sindaci interessati: Gaetano Manfredi (Napoli e sindaco della città metropolitana); Gigi Manzoni (Pozzuoli); Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli). È Manfredi il primo a prendere la parola :«C'è stato un incontro molto dettagliato, attento, con un'analisi di tutte le problematiche. Si è deciso di andare avanti con tutto quello che è il programma di interventi previsto dal decreto Campi Flegrei e di intensificare le attività.
C'è stata disponibilità e apertura parte del governo di ulteriori risorse per gli interventi sull'edilizia pubblica, con priorità sulle scuole e sulle carceri, per fare interventi soprattutto nella zona di maggiore interesse e attenzione bradisismica».

Ma in concreto che significa? Manfredi, da ingegnere, prima dell'incontro aveva già stimato il fabbisogno totale: «Servono dai 500 ai 700 milioni di euro per mettere in sicurezza tutto. Per l'edilizia privata avremo una stima più avanti. Il problema non è il piano di evacuazione, quello entra in funzione in caso di eruzione non di bradisismo. Dobbiamo gestire l'ordinarietà affinché i cittadini possano vivere il fenomeno con la maggiore serenità possibile».

È chiaro che cifre così importanti non arriveranno, sicuramente non ora. Per gli interventi – dice il governo – ci sono già soldi previsti nel decreto Campi Flegrei con eventuali risorse aggiuntive per gli edifici pubblici. E poi, lo spiega proprio Manfredi, dovremo attendere uno step importante, ovvero il completamento delle primi analisi di vulnerabilità che saranno ultimate entro la fine di giugno. Una volta tirata una linea e fatte le debite somme si potrà anche fare il "conto" dei danni e del denaro necessario. Ci sarà un coordinamento permanente per gestire quanto sarà necessario.

Spiega Mazzone, sindaco di Pozzuoli, il comune maggiormente colpito: «Nessuna passerella: al ministro abbiamo portato un report con tutte le criticità riscontrate dopo la scossa di magnitudo 4.4. Abbiamo chiesto di intensificare tutte le attività del decreto legge sui Campi Flegrei, soprattutto per quanto riguarda le analisi di vulnerabilità. Abbiamo riscontrato la disponibilità ad aumentare le risorse per tutti gli interventi sul patrimonio pubblico dando priorità a scuole e infrastrutture. Abbiamo ribadito la necessità nel conferire risorse finanziarie per l'adeguamento del patrimonio edificato privato che dovesse risultare, dopo le verifiche, con un grado di vulnerabilità alto. Musumeci ha assicurato la sua piena disponibilità su quest’ultima esigenza, anche perché se mettiamo in campo le verifiche, poi occorre agire il governo ha mostrato la volontà di intervenire in tempi brevissimi. Non possiamo più aspettare».

Intanto continuano ad aumentare le richieste d'intervento per i danni delle scosse di lunedì 20 maggio: alle ore 10 di oggi avevamo 1.263 richieste di controllo; 523 edifici controllati, 58 dei qual inagibili e ben 83 famiglie sgomberate, il doppio di ieri. «Noi riteniamo di poter vivere nei Campi Flegrei perché sia l’Ingv che l’Osservatorio vesuviano parlano di crisi bradisismica con cui conviviamo da millenni, in particolare i nostri genitori che hanno superato la fase degli anni 70 e 80» dice il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione. «Chiediamo al governo un atto di responsabilità».

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Siamo in campagna elettorale per le Elezioni Europee e il tema flegreo diventa argomento per sciabolate tra schieramenti: Giuseppe Conte, il leader del Movimento 5 Stelle, oggi nel Napoletano, attacca: «Il ministro Musumeci dovrebbe tacere, con tutta questa maggioranza che anziché fare la guerra alla povertà ha fatto la guerra ai poveri. Questo ministro e questo governo sono vergognosi, soprattutto stanno respingendo una misura concreta come il sisma bonus, che è l'unica misura realmente necessaria per cercare di mettere in sicurezza queste abitazioni».

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