La Campania è in zona gialla non rischia, al momento, di ritornare in zona arancione o in zona rossa. Ma il numero di contagi Covid-19 ci dicono una cosa che è meglio non sottovalutare: il virus viaggia ancora. Oggi, stando al bollettino odierno (11 maggio) la Campania ha segnato 1.109 contagi. E su base nazionale, cioè in tutte le 20 regioni d'Italia, i contati sono poco meno di 7mila, ovvero 6.946. Dunque la nostra regione traina la triste contabilità quotidiana del numero d'infetti da Sars-CoV2 e non c'è nulla di buono in questo. I dati Agenas dicono che ricoveri ordinari sono in leggero aumento (+1%), stabili quelli nelle terapie intensive ed entrambi sotto il livello di allarme. 

Ieri la Fondazione Gimbe ha acceso una spia d'allarme circa l'attenzione che la Campania, essendo una regione ad altissima densità abitativa, deve avere in alcune zone – in primis Napoli città e la sua popolosissima area metropolitana – per evitare che i contagi tornino a viaggiare e lo facciano peraltro in piena campagna vaccinale e a ridosso dell'estate.

I dati ci dicono che l'incidenza, ovvero il rapporto fra tamponi effettuati e positivi individuati scende, seppur lentamente. È fondamentale che l'Rt, ovvero l'indice di contagio , fondamentale nel monitoraggio dell'Istituto superiore di Sanità ai fini di una eventuale variazione di fascia, si mantenga inferiore a 1. Oppure, in caso quest'indice dovesse risalire, che si mantenga «bassa» la classificazione complessiva di rischio che è influenzata dall'occupazione degli ospedali, dall'incidenza dei contagi e ovviamente dall'eventuale presenza di focolai Covid.