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Camorra, l’arcivescovo Battaglia a Ponticelli contro le bombe: “L’omertà uccide”

L’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia ha celebrato messa a Ponticelli, quartiere colpito in questi giorni dalle bombe di camorra: “Dobbiamo denunciare con coraggio tutto ciò che è contro la logica dell’umano e ogni forma di illegalità e ingiustizia e rinunciare a ogni forma di rassegnazione”.
A cura di Pierluigi Frattasi
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“Dobbiamo denunciare con coraggio tutto ciò che è contro la logica dell'umano e ogni forma di illegalità e ingiustizia e rinunciare a ogni forma di rassegnazione”. L'arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia va a celebrare la Santa Messa a Ponticelli nell'ora più buia del quartiere, al centro di una guerra di camorra che l'ha investito nelle ultime settimane, giocata con lanci di bombe nelle strade frequentate dalle persone comuni. Ordigni che creano danni e devastazioni e mettono a rischio anche la vita della gente. Quattro le bombe esplose in pochi giorni.

Foto da Facebook
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"Dobbiamo dire no all'indifferenza"

Il metropolita ieri si è recato nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Ponticelli per incontrare i fedeli e i sacerdoti che stanno vivendo questa difficile situazione e portare loro conforto. “Questo è il tempo della responsabilità – ha detto don Battaglia durante la sua omelia – Dobbiamo trovare il coraggio di camminare insieme nel nome della vita, della dignità. Non sempre siamo pronti e capaci". Battaglia ha ringraziato tutti i sacerdoti del Decanato presenti alla celebrazione definendo la loro partecipazione "un segno bellissimo" e poi rivolgendosi ai presenti in chiesa ha detto: "Grazie a tutti voi credenti e non credenti, alle diverse parrocchie impegnate e alle associazioni che abitate questo territorio è un segnale importante che diventa motivo per ritrovare la forza di camminare insieme. Dentro il nostro cuore dobbiamo trovare il coraggio, la forza di dire no: no all'indifferenza, no alla rassegnazione. Dobbiamo trovare il coraggio di affrontare e sfidare le paure”.

“Le istituzioni siano accanto alla gente”

Infine, l'arcivescovo Battaglia ha lanciato un appello: “Chiedo ad alta voce a tutte le istituzioni di stare accanto alla gente, di ascoltarla, di seguirne i passi. Chiedo di non tagliare le spese sociali perché non intervenendo adeguatamente nelle ferite aperte esse saranno cancrene sociali che la camorra utilizzerà per i suoi scopi. La politica deve dimostrare che lo Stato c'è ma non solo con le forze dell'ordine a cui va la nostra profonda gratitudine per l'impegno e il servizio, ma investimenti e lavoro dimostreranno realmente che lo Stato c'è”.

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