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Aurora morta a 45 giorni, la difesa dei genitori arrestati: “Colpita alla testa dai fratellini per errore”

I genitori della neonata morta a Santa Maria a Vico (Caserta), arrestati per omicidio, si sono difesi parlando di un incidente domestico. La donna è incinta: chiesti i domiciliari.
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A cura di Nico Falco
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La grave lesione alla testa che ha concorso alla morte della piccola Aurora, la neonata di 45 giorni deceduta il 2 settembre scorso a Santa Maria a Vico (Caserta), sarebbe stata causata accidentalmente dai fratellini di 2 e 3 anni, che l'avrebbero colpita con un oggetto mentre giocavano. È quello che hanno sostenuto davanti al giudice i genitori della piccola, Emanuele Savino e Anna Gammella, entrambi in carcere con l'accusa di omicidio.

I due, rispettivamente 26 e 19 anni, erano stati arrestati il 14 novembre. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, che coordina le indagini delegate ai carabinieri, avrebbero maltrattato la bambina e, dopo averla ferita, non le avrebbero prestato le cure necessarie lasciandola morire. Per domani si attende la decisione del gip sull'istanza presentata dall'avvocato della donna, che aveva chiesto la sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari: la 19enne è incinta da poco più di un mese.

Neonata morta, aveva le ossa del cranio fratturate

Dopo la morte della bimba i sanitari del 118, intervenuti nell'abitazione per constatare il decesso, avevano riscontrato sul corpicino segni di ustioni. I familiari avevano giustificato quelle scottature parlando di un bagnetto effettuato un paio di giorni prima durante il quale la piccola sarebbe stata investita per errore da un getto d'acqua troppo caldo.

I soccorritori, però, avevano notato soprattutto il grave trauma cranico-facciale che, verrà poi stabilito con l'autopsia, aveva comportato "una duplice frattura ossea e un ematoma subdurale emisferico sinistro, produttivo di encefalopatia da ipertensione endocranica".

Secondo gli inquirenti, ricostruzione basata anche sui messaggi recuperati nei cellulari dei genitori, a causare quel trauma era stato un colpo, inferto con tutta probabilità dal padre della piccola circa una settimana prima del decesso, intorno al 24 agosto; i genitori non avevano portato la bimba da un dottore e avrebbero cercato di rendere meno visibile la lesione applicando dello strutto; proprio per evitare che la ferita venisse scoperta avrebbero evitato di portarla dal pediatra dopo le ustioni.

I genitori al giudice: "Colpita dai fratellini accidentalmente"

Durante l'interrogatorio di garanzia Gammella e Savino avevano respinto le accuse di maltrattamenti, parlando di un incidente domestico. Ai due il reato viene contestato in forma omissiva, in quanto non avevano mai sottoposto la bimba a visite mediche, dalla nascita, e avevano usato rimedi occasionali; più grave la posizione dell'uomo, che è accusato anche di avere colpito la bimba causando quel trauma che, insieme alla polmonite e alle ustioni, avrebbe causato il decesso.

Secondo la loro versione, che resta al vaglio degli inquirenti, Aurora sarebbe stata ferita sì con un colpo alla testa, ma inferto per errore dai fratelli di 2 e 3 anni mentre i bimbi stavano giocando. I due fratellini erano stati allontanati dalla coppia nei primi giorni delle indagini, sono attualmente affidati ad una struttura.

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