Assolto Massimiliano Di Caprio della pizzeria “Dal Presidente”, accusato di riciclaggio per il clan Contini

Il Tribunale di Napoli ha deciso, in primo grado, per l'assoluzione di Massimiliano Di Caprio, titolare della nota pizzeria "Dal Presidente" in via dei Tribunali, e per tutti gli altri imputati, che erano accusati, a vario titolo, di aver riciclato denaro per conto del clan Contini. Insieme a Di Caprio – già scarcerato due anni fa, in quanto i legami con il clan non erano stati provati – sono stati assolti, infatti, anche la moglie Deborah Capasso, il sostituto commissario della Polizia di Stato Guido Albano, la commercialista Giulia Nappo e Vincenzo Capozzoli, ritenuto legato al clan Contini.
Contestualmente, il Tribunale di Napoli ha disposto anche la restituzione dei beni precedentemente sequestrati a Di Caprio: la pizzeria e il panificio (che erano sotto amministrazione giudiziaria), gli immobili (tutti situati in zone di pregio di Napoli), circa 360mila euro in contanti e orologi di valore. Il sostituto procuratore, invece, nella sua requisitoria aveva chiesto condanne tra i 6 e i 7 anni per gli imputati e la confisca di tutti i beni sequestrati.
"Siamo contenti perché da sempre il collegio difensivo è stato convinto dell'estraneità di Di Caprio dai contesti criminali a cui veniva accostato. Resta una vicenda drammatica, per come è stata vissuta dagli imputati che hanno anche patito le misure cautelari in carcere e ai domiciliari. La Giustizia ha fatto il suo corso e la magistratura si è pronunciata con serenità restituendo dignità a un imprenditore che aveva avuto la forza di uscire da un passato difficile diventando uno dei ristoratori più conosciuto a Napoli e in Italia" hanno dichiarato gli avvocati Fabio Visco e Leopoldo Perone, che hanno difeso Di Caprio e sua moglie.