Luigi De Magistris ed Eleonora De Majo
in foto: Luigi De Magistris ed Eleonora De Majo

La decisione di dimettersi Eleonora De Majo, ormai ex assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è arrivata all'improvviso, senza una discussione interna all'amministrazione. Lo conferma il sindaco Luigi De Magistris, che dice di avere appreso delle dimissioni soltanto dagli organi di stampa. E, in riferimento alle recenti vicende giudiziarie, aggiunge: "Mi auguro che non sia mai venuto meno, per lei come per altri, il vincolo di onestà".

La De Majo aveva annunciato le dimissioni ieri, 8 marzo. "Io non mi pento della scelta di avere nominato Eleonora assessore alla Cultura, una scelta, tra l'altro, anche criticata in città – dice in una nota De Magistris – credo che Napoli rappresenti una importante esperienza innovativa e rivoluzionaria in termini di amministrazione e politica in Italia, con metà giunta di donne e di giovani, anche di giovani che provengono da esperienze non istituzionali. Rifarei la stessa cosa; tra i giovani c’è chi ha colto e ha saputo ben utilizzare questa opportunità che nessun altro mai gli avrebbe potuto dare. Diversi sono cresciuti in termini di responsabilità, di maturità e di senso istituzionale. Ma va bene così, dai giovani si possono accettare anche intemperanze ed assenze di gratitudine. Noi guardiamo al futuro".

Eleonora De Majo, insieme al compagno Egidio Giordano (assessore alla Terza Municipalità), anche lui espressione del laboratorio Insurgencia, è coinvolta della Procura di Napoli sulla manifestazione di interesse per la realizzazione della statua di Diego Armando Maradona, da collocare nel piazzale dell’ex stadio San Paolo (oggi intitolato proprio al calciatore argentino). A metà febbraio l'ex assessore e il compagno erano stati denunciati dopo una perquisizione della Digos: in casa loro erano stati dei botti illegali; lei aveva replicato spiegando che si trattava di fuochi d'artificio dimenticati da Capodanno.

"Per quanto attiene invece alle vicende personali, che hanno riguardato anche l'assessore De Majo – conclude De Magistris – mi auguro che non sia mai venuto meno, per lei come per altri, quel vincolo di onestà, di lealtà e di trasparenza amministrativa che per me sono fondamentali, avendo fatto della questione morale la ragione del mio impegno in politica pubblica".