Asili nido e scuole d’infanzia comunali a Napoli, a luglio riaprono le iscrizioni per settembre 2026

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Il Comune riaprirà a luglio le iscrizioni dei bimbi per gli asili nido e le scuole d’infanzia per l’anno scolastico 2026-27. Molti istituti completeranno i lavori del PNRR in estate e saranno di nuovo disponibili.

Il Comune riaprirà a luglio le iscrizioni dei bimbi per gli asili nido e le scuole d'infanzia per l'anno scolastico 2026-27 per le strutture nelle quali vi sono ancora posti vacanti. Molti istituti completeranno i lavori di ristrutturazione del PNRR entro agosto e saranno di nuovo disponibili per il rientro in classe a settembre. Da qui, la decisione di riaprire i termini per le iscrizioni per il prossimo anno, dopo la finestra di febbraio-aprile scorso. È quanto emerso oggi in commissione Scuola, Istruzione e famiglie, presieduta dal presidente pro-tempore Maria Grazia Vitelli, presente tra gli altri l’Assessore all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano e la Dirigente dell’Area Educativa del Comune di Napoli, Trupiano.

Duecento posti in più nelle scuole d'infanzia

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’analisi delle domande di iscrizione pervenute. La Responsabile dei Servizi educativi Centrali ha illustrato il quadro aggiornato delle iscrizioni, evidenziando il lavoro in corso sulle liste d’attesa e la possibilità di una riapertura delle iscrizioni nel mese di luglio, al fine di completare la composizione delle sezioni che non hanno ancora raggiunto il numero necessario di iscritti. Le riaperture interesseranno progressivamente anche i plessi che saranno resi disponibili grazie agli interventi finanziati dal PNRR. "Sono state fornite ampie rassicurazioni – sottolinea la Cisl Fp – circa la riapertura del plesso Rocco Jemma per il prossimo mese di settembre, anche a seguito di una specifica richiesta avanzata dalla Presidenza della Commissione". Per quanto riguarda i servizi educativi d'infanzia, è stato rappresentato che l’attuazione degli interventi collegati al PNRR consentirà l’attivazione di nuovi moduli organizzativi e l’ampliamento dell’offerta educativa, con un incremento di oltre 200 posti destinati ai bambini e alle bambine da subito a settembre.

Ad oggi per l’anno scolastico 2026/27 si prevede per l’infanzia l’attivazione di 162 sezioni più altre 10 sezioni che saranno attivate al termine dei lavori del PNRR nelle scuole Marco Aurelio, Lodoletta e Poerio, mentre per i nidi si prevedono circa 211 sezioni. Si immagina l’attivazione di nuovi moduli nel mese di luglio in seguito alla riapertura delle iscrizioni, più 53 moduli che saranno attivati mano mano con l’apertura a regime dei nidi PNRR.

Le nuove assunzioni di maestre

Sul piano del fabbisogno di personale, per le scuole dell’infanzia è stata prospettata la necessità di circa 100 unità dedicate al sostegno e di circa 50 maestre per le sezioni or
Comune. Per i nidi si prevede un fabbisogno di circa 140 educatori (FSE), con l’attuazione del PNRR; il fabbisogno stimato si attesterebbe tra le 35 e le 40 unità subito per settembre.

Nel corso della discussione è intervenuto il consigliere Walter Savarese, che ha espresso alcune perplessità in merito all’aumento delle rette, evidenziando la necessità di rafforzare tempestivamente le Dotazioni Organiche Aggiuntive (DOA). È stato sottolineato come la qualità e la continuità del servizio pubblico siano elementi fondamentali per garantire la piena attrattività dell’offerta educativa comunale rispetto a quella privata, evitando che eventuali carenze di personale possano determinare disservizi a carico delle famiglie.
Con riferimento alle procedure concorsuali in corso, il Consigliere ha inoltre evidenziato l’importanza di salvaguardare il principio della continuità educativa, prevedendo, ove possibile e nel rispetto delle norme vigenti, che il personale già in servizio presso il Comune possa continuare a operare nei contesti educativi in cui ha maturato esperienza professionale e relazioni educative consolidate.

Particolare attenzione è stata inoltre richiamata nei confronti del personale educativo che negli anni passati ha prestato servizio in regime di deroga, contribuendo in maniera significativa a garantire la continuità dei servizi educativi comunali. La Dirigente Trupiano, pur rinviando gli aspetti di competenza all’Area Risorse Umane, ha precisato che il ricorso alle deroghe era normativamente consentito in assenza di graduatorie valide e che, a seguito dell’espletamento del concorso, tale presupposto risulta superato.

Nel corso della seduta è stata inoltre affrontata la questione dell’individuazione di ulteriori fonti di finanziamento in grado di sostenere il maggior numero possibile di assunzioni e scorrimenti delle graduatorie. È stato altresì richiesto di conoscere il numero dei nidi che saranno internalizzati nel corso dell’anno e che passeranno pertanto alla gestione diretta dell’Amministrazione comunale.

La riunione della commissione, sottolineano CSA e CGIL, "era stata richiesta da noi. Il quadro che emerge conferma una fase di trasformazione importante del sistema 0-6, con nuove strutture in apertura e ampliamento dell’offerta educativa, elemento positivo per la città e per le famiglie. Come CGIL FP e CSA riteniamo che questo dato debba essere letto insieme ad un punto centrale: l’espansione dei servizi deve necessariamente essere accompagnata da un rafforzamento degli organici e da una programmazione chiara delle assunzioni. La dottoressa Trupiano ha innanzitutto comunicato un ampliamento dei posti sia per i bambini dei nidi che delle scuole dell’infanzia. Ha evidenziato, inoltre, che il processo relativo alle iscrizioni non può ritenersi ancora concluso. Per settembre, sulla base delle sezioni attualmente previste la dottoressa Trupiano immagina sin da inizio anno scolastico un fabbisogno tra 35-40 educatori per i nidi. Conferma, inoltre, la previsione complessiva di circa 130/140 educatori nel momento in cui tutti i nidi del PNRR entreranno a pieno regime. Per l’infanzia è stato invece previsto un fabbisogno di circa 50 maestre su posto comune e 100 maestre sul sostegno. Rispetto al concorso "maestre", abbiamo evidenziato che la grande partecipazione dei personale interno, ha evidenziato la voglia di riscatto e di vedersi riconosciuto un "diritto" che l' amministrazione non ha voluto riconoscere fin ora2.

"Il recente concorso per maestre del Comune di Napoli – proseguono CSA e CGIL – ha prodotto un risultato molto rilevante in termini di partecipazione e di superamento delle prove da parte di un numero significativo di candidate, che rappresentano una risorsa professionale fondamentale per il sistema educativo comunale. È quindi indispensabile che la graduatoria del nuovo concorso come quella dei FSE esistente venga pienamente utilizzata e valorizzata, in coerenza con i fabbisogni reali dell’Ente, anche alla luce delle nuove sezioni attivate e delle strutture in apertura grazie ai finanziamenti PNRR. Per i nidi e le scuole PNRR è stata espressa la volontà di riapertura delle iscrizioni, qualora i tempi lo consentano, non appena terminati i lavori e i successivi adempimenti per l’attivazione anche durante il corso dell’anno. In tale contesto, riteniamo inoltre indispensabile che vengano attivate *progressioni in deroga nel settore 0-6*, quale strumento utile a colmare le attuali criticità strutturali del sistema e a valorizzare le professionalità già presenti, contribuendo in modo concreto alla tenuta e al rafforzamento dei servizi educativi comunali.

Per CGIL FP e CSA resta quindi "centrale utilizzo pieno delle graduatorie esistenti, scorrimenti coerenti con i fabbisogni reali, programmazione trasparente e stabile delle assunzioni, integrazione tra PNRR, risorse comunali e sostenibilità dei servizi. Abbiamo, infatti, sottolineato che "la nostra rivendicazione non si fermerà qualora l’amministrazione non tenga in considerazione il contributo fondamentale che tale personale ha assicurato in questi due anni alle nostre scuole. Continueremo a tenere alta l’attenzione, come abbiamo sempre fatto anche quando siamo stati accusati di fare terrorismo psicologico, mentre la nostra era mera preoccupazione nei confronti di questi lavoratori che meritano risposte e rispetto".

"Abbiamo rappresentato – spiegano Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti della Cisl Fp – con chiarezza le nostre preoccupazioni rispetto all’avvio del nuovo anno scolastico, a partire da un fabbisogno di personale educativo che appare ancora non definitivamente definito e fortemente condizionato dai tempi di completamento degli interventi finanziati dal PNRR.
Permangono inoltre significative incertezze riguardo alla programmazione delle procedure assunzionali e alla loro compatibilità con la pianificazione finanziaria e di bilancio dell’Ente, nonché con gli strumenti di programmazione del fabbisogno di personale previsti dal PIAO. Abbiamo evidenziato come le criticità relative al personale educativo si estendano anche al personale ausiliario e amministrativo delle segreterie scolastiche. In tale quadro, desta particolare disappunto per aver fatto scadere della graduatoria degli Istruttori Direttivi Scolastici, considerato che il personale attualmente in servizio si trova già a coordinare un numero crescente di plessi e che ulteriori strutture saranno attivate grazie agli investimenti del PNRR".

"Con riferimento al fabbisogno programmato, abbiamo inoltre chiesto se sia stata effettuata una valutazione puntuale del numero di dipendenti comunali che hanno partecipato al nuovo concorso per insegnanti della scuola dell’infanzia, al fine di comprendere gli effetti organizzativi che potrebbero determinarsi all’interno dell’Ente. L’occasione è stata utile anche per richiamare ancora una volta l’attenzione sulla partecipazione del personale educativo ai concorsi quale possibile strumento per superare le persistenti disparità di trattamento economico e giuridico che continuano a interessare tale categoria professionale. Si tratta di una questione che richiede risposte concrete sia sul piano politico sia su quello amministrativo, al fine di garantire il pieno riconoscimento della professionalità e del valore del lavoro svolto".

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