Asili nido e scuole d’infanzia comunali a Napoli, a luglio riaprono le iscrizioni per settembre 2026

Il Comune riaprirà a luglio le iscrizioni dei bimbi per gli asili nido e le scuole d'infanzia per l'anno scolastico 2026-27. Molti istituti completeranno i lavori di ristrutturazione del PNRR entro agosto e saranno di nuovo disponibili per il rientro in classe a settembre. Da qui, la decisione di riaprire i termini per le iscrizioni per il prossimo anno, dopo la finestra di febbraio-aprile scorso. È quanto emerso oggi in commissione Scuola.
Duecento posti in più nelle scuole d'infanzia
Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’analisi delle domande di iscrizione pervenute. La Responsabile dei Servizi educativi Centrali ha illustrato il quadro aggiornato delle iscrizioni, evidenziando il lavoro in corso sulle liste d’attesa e la possibilità di una riapertura delle iscrizioni nel mese di luglio, al fine di completare la composizione delle sezioni che non hanno ancora raggiunto il numero necessario di iscritti. Le riaperture interesseranno progressivamente anche i plessi che saranno resi disponibili grazie agli interventi finanziati dal PNRR. "Sono state fornite ampie rassicurazioni – sottolinea la Cisl Fp – circa la riapertura del plesso Rocco Jemma per il prossimo mese di settembre, anche a seguito di una specifica richiesta avanzata dalla Presidenza della Commissione". Per quanto riguarda i servizi educativi d'infanzia, è stato rappresentato che l’attuazione degli interventi collegati al PNRR consentirà l’attivazione di nuovi moduli organizzativi e l’ampliamento dell’offerta educativa, con un incremento di oltre 200 posti destinati ai bambini e alle bambine da subito a settembre.
Le nuove assunzioni di maestre
Sul piano del fabbisogno di personale, per le scuole dell’infanzia è stata prospettata la necessità di circa 100 unità dedicate al sostegno e di circa 50 maestre per le sezioni or
Comune. Per i nidi si prevede un fabbisogno di circa 140 educatori (FSE), con l’attuazione del PNRR; il fabbisogno stimato si attesterebbe tra le 35 e le 40 unità subito per settembre.
Nel corso della discussione è intervenuto il consigliere Walter Savarese, che ha espresso alcune perplessità in merito all’aumento delle rette, evidenziando la necessità di rafforzare tempestivamente le Dotazioni Organiche Aggiuntive (DOA). È stato sottolineato come la qualità e la continuità del servizio pubblico siano elementi fondamentali per garantire la piena attrattività dell’offerta educativa comunale rispetto a quella privata, evitando che eventuali carenze di personale possano determinare disservizi a carico delle famiglie.
Con riferimento alle procedure concorsuali in corso, il Consigliere ha inoltre evidenziato l’importanza di salvaguardare il principio della continuità educativa, prevedendo, ove possibile e nel rispetto delle norme vigenti, che il personale già in servizio presso il Comune possa continuare a operare nei contesti educativi in cui ha maturato esperienza professionale e relazioni educative consolidate.
Particolare attenzione è stata inoltre richiamata nei confronti del personale educativo che negli anni passati ha prestato servizio in regime di deroga, contribuendo in maniera significativa a garantire la continuità dei servizi educativi comunali. La Dirigente Trupiano, pur rinviando gli aspetti di competenza all’Area Risorse Umane, ha precisato che il ricorso alle deroghe era normativamente consentito in assenza di graduatorie valide e che, a seguito dell’espletamento del concorso, tale presupposto risulta superato.
Nel corso della seduta è stata inoltre affrontata la questione dell’individuazione di ulteriori fonti di finanziamento in grado di sostenere il maggior numero possibile di assunzioni e scorrimenti delle graduatorie. È stato altresì richiesto di conoscere il numero dei nidi che saranno internalizzati nel corso dell’anno e che passeranno pertanto alla gestione diretta dell’Amministrazione comunale.
"Abbiamo rappresentato – spiegano Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti della Cisl Fp – con chiarezza le nostre preoccupazioni rispetto all’avvio del nuovo anno scolastico, a partire da un fabbisogno di personale educativo che appare ancora non definitivamente definito e fortemente condizionato dai tempi di completamento degli interventi finanziati dal PNRR.
Permangono inoltre significative incertezze riguardo alla programmazione delle procedure assunzionali e alla loro compatibilità con la pianificazione finanziaria e di bilancio dell’Ente, nonché con gli strumenti di programmazione del fabbisogno di personale previsti dal PIAO. Abbiamo evidenziato come le criticità relative al personale educativo si estendano anche al personale ausiliario e amministrativo delle segreterie scolastiche. In tale quadro, desta particolare disappunto per aver fatto scadere della graduatoria degli Istruttori Direttivi Scolastici, considerato che il personale attualmente in servizio si trova già a coordinare un numero crescente di plessi e che ulteriori strutture saranno attivate grazie agli investimenti del PNRR".
"Con riferimento al fabbisogno programmato, abbiamo inoltre chiesto se sia stata effettuata una valutazione puntuale del numero di dipendenti comunali che hanno partecipato al nuovo concorso per insegnanti della scuola dell’infanzia, al fine di comprendere gli effetti organizzativi che potrebbero determinarsi all’interno dell’Ente. L’occasione è stata utile anche per richiamare ancora una volta l’attenzione sulla partecipazione del personale educativo ai concorsi quale possibile strumento per superare le persistenti disparità di trattamento economico e giuridico che continuano a interessare tale categoria professionale. Si tratta di una questione che richiede risposte concrete sia sul piano politico sia su quello amministrativo, al fine di garantire il pieno riconoscimento della professionalità e del valore del lavoro svolto".