Inchiesta della Procura a Napoli, rinviati a giudizio Romeo, Caldoro, Verdoliva e Bocchino

C'è il rinvio a giudizio per l'imprenditore Alfredo Romeo, insieme all'ex parlamentare di Alleanza Nazionale Italo Bocchino, l'ex governatore della Regione Campania Stefano Caldoro e l'attuale direttore dell'Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli sull'Ospedale Cardarelli, condotta dai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Francesco Raffaele. A decidere per il rinvio a giudizio è stato il Gup del Tribunale di Napoli. L'indagine riguarda una serie di capi di imputazione rigettati in sede cautelare nel 2018.
Romeo, assolto da corruzione, è accusato di associazione a delinquere
L'imprenditore e avvocato napoletano Alfredo Romeo, difeso dagli avvocati Carotenuto, Sorge e Vignola, è stato assolto, con l'architetto Ivan Russo della Romeo Gestioni, dall'unico reato di corruzione che gli era stato contestato, nonché da due ipotesi di evasione fiscale. Mentre è stato rinviato a giudizio per associazione per delinquere e per alcuni reati minori, tra cui traffico di influenze con l'ex governatore della Campania Stefano Caldoro e l'ex parlamentare Italo Bocchino, per una gara che poi non fu bandita. Non è stata mai contestata all'avvocato Romeo e all'azienda Romeo Gestioni, a differenza di quanto appreso in precedenza, alcuna ipotesi relativa ad appalti.
Per l'attuale direttore dell'AslNa1 Ciro Verdoliva il rinvio a giudizio riguarda la frode in pubbliche forniture, la rivelazione di segreti d'ufficio, il favoreggiamento, la falsità materiale, la corruzione e l'induzione a dare o a promettere utilità. Verdoliva è stato prosciolto per alcune condotte contestate in concorso con alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine. Tra gli episodi contestati al direttore dell'Asl, figurano anche alcuni interventi manutentivi, nella sua abitazione, da parte di due dipendenti e il titolare di una impresa che stava svolgendo lavori in subappalto nell'ospedale Cardarelli di Napoli di cui Verdoliva, all'epoca dei fatti era dirigente.
"Nel prendere atto della decisione del Gup di rinvio a giudizio del mio assistito ingegner Ciro Verdoliva attuale direttore generale della ASL Napoli1 Centro – dichiara l'avvocato Giuseppe Fusco, che assiste Verdoliva – per una parte dei reati che gli erano stati addebitati, pur non condividendo, da suo difensore di fiducia, la decisione, ribadisco la totale fiducia mia e di Verdoliva nei giudici. L'udienza preliminare rappresenta una fase in cui non si accertano le responsabilità degli imputati per i reati contestati, essendo destinata soltanto alla verifica della esistenza dei presupposti per la successiva fase dibattimentale, i cui giudici avranno il compito e la funzione di stabilire, sulla base delle prove che saranno raccolte, la fondatezza delle accuse e, conseguenzialmente, decidere se condannare o assolvere il Verdoliva, al quale, peraltro, vengono attribuiti presunti reati per condotte risalenti nel tempo e completamente estranei alle sue attuali funzioni di Direttore Generale della ASL Napoli 1 Centro. Resta fermo il convincimento mio e del mio assistito che il dibattimento dimostrerà l'insussistenza delle accuse".
L'ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro è stato rinviato a giudizio per traffico di influenze, insieme con l'ex parlamentare Italo Bocchino e con lo stesso Romeo. Prosciolti dalle accuse di corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio i tre agenti della Polizia di Stato Aniello Ippolito, Francesco D'Ambrosio e Elio Di Maro, difesi dall'avvocato Sergio Pisani.