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Anziana 70enne con tumore inguaribile non può pagare il fitto: sfrattata dalla casa del Comune

La signora residente in una casa popolare al Vomero ha avuto l’intimazione di sfratto. Protesta dei comitati: “Fatela restare nella sua casa”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Foto Fanpage.it
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Un'anziana di 70 anni è gravemente ammalata. Le viene diagnosticato un tumore all'uretere giudicato non curabile e una situazione respiratoria molto problematica. A dicembre è stata ricoverata. Ma a peggiorare la situazione arriva anche lo sfratto da parte del Comune di Napoli. La signora vive in una casa in via Filippo Palizzi al Vomero, nei pressi della fermata della Funicolare da Chiaia, oggi chiusa. "Dopo la morte del marito, nel 2007, la donna non ha potuto pagare l'affitto, prima di vedersi riconosciuta invalidità e accompagnamento – raccontano a Fanpage.it i comitati anti-sfratto che la sostengono – Ha accumulato un debito di 7mila euro che si era proposta anche di saldare rateizzandolo, ma è arrivato lo stesso l'intimazione di sfratto". Dopo la protesta, l'ufficiale giudiziario ha rinviato lo sfratto al 9 aprile.

Foto Fanpage.it
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Ha un debito di 7mila euro: "Datele la possibilità di pagare a rate"

Questa mattina i comitati anti-sfratto si sono riuniti in presidio al Vomero per esprimere la loro solidarietà all'anziana ammalata. Hanno esposto striscioni all'esterno dell'abitazione. "Siamo qui per evitare lo sfratto alla signora – affermano – Stamattina è previsto l'accesso dell'ufficiale giudiziario. La signora, 70 anni – spiegano – ha un tumore all'uretere giudicato non curabile e una situazione respiratoria molto problematica (è stata ricoverata a dicembre). Per due anni alla morte del marito nel 2007 non ha potuto pagare prima di vedersi riconosciuta invalidità e accompagnamento. Poi ha anche proposto di risarcire e rateizzare il debito di 7mila euro ma senza successo". Ieri, i comitati hanno incontrato l'assessore al Welfare, Luca Trapanese, che si è impegnato a farsi carico della situazione e ad approfondire la vicenda. "L'assessore – raccontano i comitati – si è impegnato a portare il caso all'assessore Baretta, che si occupa del patrimonio. Gli abbiamo consegnato tutti i documenti. Speriamo che la signora possa restare nella sua abitazione".

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