Anticiclone Cerberus su Napoli e Campania: a Benevento si toccano 39°C, caldo fino a luglio

Sul Lungomare di Napoli, nelle ore centrali del giorno, l'aria sembra ferma. Non un alito di vento, solo il riverbero del sole sull'asfalto e sul mare. È l'effetto più visibile di Cerberus, l'anticiclone africano che da tre giorni tiene sotto pressione l'Italia e che, secondo le previsioni, non lascerà la presa prima dell'inizio di luglio. La massa d'aria subtropicale è risalita dall'Algeria e si è spinta talmente a nord da lambire la Danimarca. Un'estensione anomala, che gli esperti hanno deciso di battezzare come il mitologico cane a tre teste degli inferi danteschi. In Campania gli effetti si misurano già nei numeri: a Benevento le temperature sono attese fino a 38-39°C nelle prossime ore, tra i valori più alti registrati in tutto il Paese.
A spiegare perché questa ondata sia diversa dalle solite fiammate estive è Lorenzo Tedici, meteorologo de ilmeteo.it, che individua due fattori di criticità. Il primo è il calendario. Domani, domenica 21 giugno, cade il Solstizio d'estate: la giornata con più ore di luce dell'anno. A Roma il soleggiamento toccherà 15 ore e 13 minuti, un dato che, sommato alla vicinanza geografica, rende l'idea di quanto sarà lungo anche l'irraggiamento su Napoli e sulla fascia costiera campana. Più luce significa più calore accumulato di giorno e meno ore di buio per smaltirlo: le notti, semplicemente, non bastano a far raffreddare l'aria.
Il secondo elemento di allarme è la durata. Una normale fiammata africana si esaurisce in 6-8 giorni. Cerberus, invece, rischia di restare ancorato sul Mediterraneo per circa due settimane, prolungando il disagio fisiologico ben oltre il weekend del Solstizio. Il capitolo più pesante riguarda le notti. Su tutto il territorio nazionale si entra nel regime delle cosiddette notti "super tropicali", con minime che non scendono sotto i 25°C. È la soglia che gli esperti considerano critica per il recupero dell'organismo dopo una giornata di caldo intenso: chi vive nei quartieri più densi e cementificati di Napoli, dal centro storico a parti della periferia, conosce bene la sensazione di afa che si trascina fino all'alba anche quando il sole è già tramontato da ore.
Il bollettino indica per il Sud, sabato e domenica, «sole e caldo in aumento», con un ulteriore rialzo previsto per lunedì 22 giugno. La pressione atmosferica resta stabilmente alta su tutto il bacino del Mediterraneo, dall'Algeria fino all'Inghilterra: solo Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia e Ucraina restano fuori dalla morsa di Cerberus. Un possibile cambio di scenario è ipotizzato dai modelli a lunga scadenza, che a oggi indicano solo una possibilità ancora da confermare: la discesa di un ciclone dall'Irlanda capace di rompere la cupola anticiclonica. Se l'ipotesi si confermasse, il break del caldo arriverebbe non prima dei primi giorni di luglio.