Secondigliano, arrestato padre del boss della Vanella Grassi: lancia frutta in aria contro i controlli al suo bancone

I carabinieri hanno arrestato Antonio Magnetti, padre del boss e killer della Vanella Grassi, Fabio Magnetti. L’uomo, venditore ambulante, si è opposto ai controlli alla sua bancarella di frutta e verdura.
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A cura di Nico Falco
Frame dal video della protesta di Antonio Magnetti a Secondigliano
Frame dal video della protesta di Antonio Magnetti a Secondigliano

"La droga no, la malavita no, e questo no, che dobbiamo fare?": discorso surreale, che si sente, pronunciato da una donna, in un video finito subito online. Dietro di lei, un uomo lancia in aria frutta e verdura dalla bancarella. Si tratta di Antonio Magnetti, 62enne del posto, padre del boss e killer Fabio e venditore ambulante: è la sua protesta contro i controlli della Polizia Municipale. Vicenda che è avvenuta a Secondigliano, periferia Nord di Napoli, e che si è conclusa con un arresto: l'uomo dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale ed è stato sanzionato per commercio ambulante, occupazione del suolo pubblico, esposizione della merce allo smog e mancata notizia sanitaria.

Nelle parole della donna che compare nel video è impossibile non cogliere il riferimento del contesto familiare: Antonio Magnetti, detto ‘o Mucillo, è stato in passato considerato anche lui ai vertici del clan della Vanella Grassi. È sposato con la sorella di Salvatore Petriccione, l'altro boss, e suo figlio, Fabio, detenuto, viene ritenuto dagli inquirenti ai vertici e killer del gruppo criminale.

A far scattare la rabbia di Magnetti senior, che è in possesso di regolare licenza commerciale di ambulanza, è stato il controllo della Polizia Municipale: quando gli agenti, supportati dai medici dell'Asl durante le operazioni, hanno deciso di sanzionarlo, lui è andato su tutte le furie e ha cominciato a scaraventare a terra la frutta e gli ortaggi dal banco, come si vede nei video ripresi da diversi telefoni cellulari. Sono intervenuti i carabinieri che, non senza difficoltà, hanno bloccato il 62enne e lo hanno arrestato; dopo le formalità di rito, Magnetti e stato trasferito nel carcere di Secondigliano.

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