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Anfore e urne di epoca greca rubate da siti archeologici: 18 reperti sequestrati a un collezionista

Vasi di vario genere, datati tra il V e il III secolo a.C., rubati da siti archeologici e sequestrati a un collezionista privato nel Napoletano: i reperti sono stati restituiti alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli.
A cura di Valerio Papadia
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Nella sua collezione privata aveva vasellame di vario genere, anfore e urne che fungevano da corredi funerari, di epoca greca: 18 reperti di rilevante interesse archeologico sono stati sequestrati a un collezionista privato nel Napoletano dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale del capoluogo campano. Nella fattispecie, secondo quanto appurato dalle indagini dei militari dell'Arma, coordinate dalla Procura di Nola, tutti i reperti sequestrati sono oggetto di furto da siti archeologici: si tratta di 18 corredi funerari antichi, tra anfore, skyphoi, unguentari, ollette, gutti e hydriai, tutti datati tra il V e il III secolo avanti Cristo. I 18 reperti archeologici saranno restituiti dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Napoli.

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Le indagini dei militari del Nucleo TPC di Napoli, condotte con l'ausilio dei carabinieri di Torre Annunziata, si sono avvalse anche dei canali internazionali delle rappresentanze diplomatiche estere e hanno permesso di acclarare la provenienza illecita dei 18 reperti nella disponibilità del collezionista privato, tutti provento di scavi clandestini e afferenti al traffico illegale di beni culturali. Le indagini, inoltre, si sono avvalse anche della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, nella quale sono presenti oltre un milioni di reperti archeologici rubati e quasi 56mila denunce di furto.

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