Andrea Sannino è stato il simbolo del lockdown nella prima emergenza di coronavirus con la sua "Abbracciame", cantata dai balconi della città di Napoli. In questa seconda ondata, il cantante ha dovuto affrontare sulla sua pelle il contagio e, adesso che è stato dichiarato guarito dall'Asl, ha voluto raccontare tutto a Fanpage.it: "Ho avuto la fortuna di avere un quadro clinico che non ha avuto bisogno di un ricovero". Però i sintomi c'erano e "l'aspetto psicologico di restare isolato in una stanza" con una "tosse strana" e "una febbre che non passa mai", hanno contribuito a vivere diciotto giorni di paura e di isolamento. E a chi non rispetta le misure dice: "Non abbassiamo la guardia, vedo troppi matematici su Facebook. Bisogna rispettare i decreti". 

Con Abbracciame sei stato il simbolo dell'emergenza, ora l'hai affrontata di persona. 

Si è compiuto quasi un destino, in effetti. Almeno questa cosa, mi ha lasciato modo di sorridere.

Raccontaci i tuoi diciotto giorni in isolamento, positivo al coronavirus. 

Ho avuto i sintomi, febbre e tosse, ma ho avuto la fortuna di avere un quadro clinico che non ha avuto bisogno di un ricovero. Restando a casa, però l’aspetto psicologico è stato forte. Ho subito l’isolamento da mia moglie, che è incinta, e mia figlia di diciassette mesi, quella è stata la cosa più brutta.

Hai passato le giornate senza mai vederle?

Esatto. Sono stato chiuso in una cameretta e non le ho viste per più di due settimane. Gioia capiva che ero dietro la porta e mi parlava da lontano. Quando uscivo era solo per andare in bagno, completamente bardato con tuta, guanti, mascherina e visiera, e mia moglie e mia figlia nella stanza più lontana della casa. Mia moglie mi metteva pranzo e cena fuori la porta e andava via per lasciarmi prendere il vassoio.

E la curva dei contagi continua a salire. 

Io non riesco a pensare a quelli che dicono che questa sia una montatura, che sia una semplice influenza. Posso garantire che non è così. Non è vero che è un’influenza normale. È una tosse brutta che può trasformarsi in polmonite in un attimo, te la vedi nera. Anche la febbre che io avevo, era una febbre insolita e continua, che non scendeva con la tachipirina. Non ammalatevi di Covid, statemi a sentire.

Sei stato a contatto con molte persone prima di sapere di essere positivo? 

Sono stato in ansia per mia mamma e mio padre, che la domenica prima avevano pranzato con me, ma ho denunciato tutto all’Asl e il tampone è stato negativo per tutti quelli che sono stati a contatto con me. A proposito, vorrei dire una cosa sui tamponi.

Prego.

Io sono stato diciotto giorni a casa, su Facebook l’ho dichiarato il 3 ottobre ma ero a casa chiuso dal 27 settembre. Mi ha fatto male sapere che tante persone positive mi dicevano di essere in attesa del primo tampone da dieci giorni. Io abitando a Portici, sono stato fortunato. Perché l'Asl del mio comune, attraverso il sindaco Cuomo, ha stretto un accordo con l’istituto zooprofillatico. Così i tamponi li faceva l’istituto e li comunicava all’Asl. Portici nell’avere questo aiuto, sta fronteggiando al meglio la questione. Sono stato seguito al meglio e volevo ringraziare il dott. Marco Paone, che dalla mattina alla notte è in giro a rischiare il contagio.

E intanto ci sono ancora i negazionisti del Covid o quelli che non denunciano di essere positivi. 

Questa è gente che non ha dignità. Sono alla stregua di attentatori e terroristi. Una volta che lo prendi, se sei sintomatico o asintomatico, devi rispettare i decreti e le restrizioni. E poi non dobbiamo abbassare la guardia, vedo troppi matematici su Facebook. Tanta gente che non è addetta a parlare, esprime opinioni facendo danni. Parlano di complotti, ma quale sarebbe questo complotto? Se fosse un complotto, a favore di chi è? Chi ci guadagna, dato che parliamo di una crisi globale?

Quest'esperienza ti lascerà qualcosa? Magari una canzone?

L’ho fatto dopo la prima emergenza pubblicando “Gioia”, dedicata a mia figlia e a un sentimento che ci sta abbandonando. Il Covid l’ho vissuto da Andrea persona e non da Andrea personaggio, quindi no, non scriverò nulla sull’argomento.

Dopo l'isolamento, cosa farai?

Poche ore fa ho ricevuto il certificato dell’Asl che attesta la mia guarigione. Resterò con l’attenzione altissima, ma vorrei provare a riprendere la mia vita quanto prima.