“Un vuoto incolmabile” per la Polizia di Stato è quello lasciato da Giovanni Vivenzio, il poliziotto dei Falchi di Napoli deceduto a seguito delle ferite per una caduta causata da un incidente stradale in via Giordano Bruno a Napoli, alcuni giorni fa, mentre era in servizio. La Polizia di Stato ha voluto ricordare il suo agente con un post commosso sulla pagina Facebook ufficiale: “Ha lottato per 10 giorni Giovanni ma ieri, alla fine, non ce l'ha fatta. Il grave incidente durante il servizio del 6 aprile gli è stato fatale. Era uno dei Falchi del Commissariato San Ferdinando e ne andava orgoglioso. Una vita passata "in strada" nella sua amata Napoli”.

La Polizia di Stato: “Amava il suo lavoro”

La morte del funzionario di Polizia è stata accolta dal grande cordoglio di tutta la città. Tantissimi i messaggi di affetto e solidarietà alla famiglia per la terribile e prematura perdita. Il presidente della Camera, Roberto Fico, in un tweet ha espresso “profondo cordoglio per la scomparsa di Giovanni Vivenzio, sovrintendente capo della Questura di Napoli. Sono vicino ai suoi cari e a tutta la Polizia di Stato. Le forze dell'ordine lavorano quotidianamente per la sicurezza di tutti e a loro va la nostra assoluta riconoscenza”.

Commovente la nota della Polizia di Stato:

Giovanni amava il suo lavoro, e in sella alla sua moto aveva contribuito, negli anni, a tanti arresti in città. Ma ciò che amava di più erano sua moglie Ketty e le sue due figlie. In loro, nei suoi familiari, nei suoi colleghi e amici lascia un vuoto incolmabile. La grande famiglia della Polizia di Stato, che perde un altro suo figlio, si stringe, nel dolore, a loro e a tutti coloro che hanno potuto apprezzare nel tempo la sua voglia di vivere.