Sono 500 le unità, tra Esercito Italiano, Carabinieri, Polizia e Carabinieri, che supporteranno le forze dell'ordine locali per garantire i controlli ad Arzano, in provincia di Napoli, dallo scorso 21 ottobre Zona Rossa Covid in seguito all'alto numero di contagi (un positivo ogni circa 300 abitanti). I servizi cominceranno stanotte, con i pattugliamenti per verificare la chiusura dei negozi e delle attività commerciali e per i controlli ai cittadini in strada; il dispositivo prevede un potenziamento dei servizi ordinari, anche col supporto della Polizia Municipale di Arzano; non ci saranno quindi veri e propri posti di blocco come si era visto durante il lockdown.

Dei 500 che verranno impiegati per cinturazione e per potenziamento dei controlli ordinari, 240 sono militari dell'Esercito già a Napoli per l'operazione Strade Sicure, dirottati su Arzano dopo la rimodulazione dei servizi di sorveglianza dinamica e di presidio agli obiettivi sensibili; altri 100, sempre militari, sono arrivati nel Napoletano su decisione del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese; i restanti 160 sono Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, anche questi già impiegati nelle Questure e nei Comandi Provinciali locali, che sono stati spostati su Arzano. Le 500 unità lavoreranno su tutte le 24 ore in quattro turni, ognuno dei quali sarà quindi composto da circa 125 unità.

Ad Arzano screening coi tamponi su tutti i residenti

Il governatore Vincenzo De Luca ha comunicato, nella diretta di oggi pomeriggio, che per Arzano è stato predisposto uno screening coi tamponi Covid-19 per tutti i residenti, per un totale di circa 34mila persone. I test verranno effettuati in ordine alfabetico, domenica 25 e lunedì 26 ottobre, nelle scuole adibite a seggi comunali durante le elezioni: domenica sono chiamati ad essere sottoposti a tamponi i cittadini dalla lettera A alla lettera M, lunedì quelli dalla lettera M alla lettera Z.