A via Bagnoli la strada sprofonda di nuovo ed esce acqua vicino al cantiere America’s Cup

Nuovo sprofondamento a Bagnoli: esce acqua dal sottosuolo. Sul posto la Polizia Locale sul posto.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Sprofonda di nuovo la strada in via Bagnoli ed esce acqua dal sottosuolo. Il nuovo dissesto si è verificato ieri, lunedì 9 febbraio, a quanto apprende Fanpage.it, all'altezza di piazza Bagnoli, nei pressi del cantiere dell'America's Cup, che si trova all'interno del Sin di Bagnoli Coroglio. Sul posto sono intervenuti la protezione civile con una squadra di Napoli Servizi, Abc e la Polizia Locale. Il cedimento è avvenuto in corrispondenza di una traccia dove già erano stati fatti dei lavori. Abc Napoli, l'azienda idrica del Comune di Napoli, contattata da Fanpage.it, chiarisce che il cedimento non è dovuto ad un guasto della fognatura o dell'acquedotto, gestiti dalla società. L'ipotesi è che possa essere legato, quindi, all'usura stradale.

Il punto dove è avvenuto il dissesto è anche uno snodo di nevralgico per la circolazione dei tir impegnati nei lavori del cantiere dell'America's Cup, come si vede in numerose immagini diffuse in rete. Negli scorsi giorni si erano verificati dissesti sia in via Bagnoli, dove si è formata addirittura una voragine di 2 metri il 29 gennaio scorso, che in via Cocchia, due strade percorse dall'intenso via vai di camion da tre settimane.

Oggi, dove si è verificato lo sprofondamento, è stata dislocata una pattuglia della Polizia Locale di Napoli, per monitorare e segnalare agli automobilisti la presenza della buca. Altre pattuglie della Polizia locale sono state di presidio in questi giorni in via Nuova Brecce e via Sponsilli, entrambe chiuse per dissesti.

I dati sull'inquinamento dell'Arpac

Oggi, intanto, è stato pubblicato l'aggiornamento settimanale dell'inquinamento atmosferico dell'Arpac, che ha rilevato un nuovo sforamento per le Pm10, le polveri sottili, nella giornata di ieri, lunedì 9 febbraio, dopo i tre registrati la scorsa settimana, il 3, 4 e 6 febbraio. Ieri, le emissioni registrate al laboratorio mobile di Città della Scienza sono state di 66 microgrammi per metro cubo, su un tetto massimo di 50. Il 3 febbraio, primo giorno delle misurazioni, di 81 microgrammi per metro cubo, il 4 febbraio 79 microgrammi, il 6 febbraio 51.

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