317 CONDIVISIONI
video suggerito
video suggerito
Festival di Sanremo 2024

La lettera della mamma di Giogiò Cutolo a Sanremo 2024: “Vivi ancora, la musica ti ha reso eterno”

Daniela di Maggio, madre del musicista Giovanbattista Cutolo, sul palco di Sanremo ha letto una lettera per il figlio, ucciso da un 16enne durante una lite: “L’amore è il contrario della morte. Tu vivi ancora, la musica ti ha reso eterno”.
A cura di Nico Falco
317 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

"Si può morire per un parcheggio? Eppure è successo". Amadeus, sul palco di Sanremo, introduce così la storia di Giovanbattista Cutolo, il musicista 24enne napoletano che è stato ucciso il 31 agosto scorso in piazza Municipio, raggiunto da tre colpi di pistola esplosi da un 16enne, parte di un gruppetto che aveva deciso, quella sera, di provocare la vittima e i suoi amici. "Era un musicista – ha proseguito il conduttore – il suo sogno era di suonare qui, a Sanremo, e se non ci fosse stata quella notte maledetta sono sicuro che il suo sogno si sarebbe avverato".

Questa sera a parlare di quella tragedia è salita sul palco la madre, Daniela Di Maggio. La sua presenza era stata confermata nei giorni scorsi dal presentatore, che aveva comunicato dell'intenzione di ricordare il 24enne durante la kermesse canora. La donna ha letto una lettera per il figlio, mentre alle sue spalle scorrevano le immagini del ragazzo:

Amore mio, ti ricordi quando l'anno scorso dovevi suonare all'orchestra sinfonica di Sanremo e ti chiesi di venire e tu mi dicesti: "Mamma, ma sei pazza? il bamboccio con la mammina appresso". Mi dicevi che Sanremo sembrava Napoli, ma con la scintilla francese e dicevi che se proprio ti fossi trasferito, avresti scelto Sanremo. Ti ricordi quando guardavi il tuo maestro Luca, suonare qui a Sanremo.

Amore mio, quel giorno è arrivato. E sai perché? Perché sei bello dentro e fuori. Hai un modo aristocratico di stare al mondo, pratichi la gentilezza e generi bellezza intorno a te, al contrario di chi ti ha strappato barbaramente alla vita. E proprio perché l'amore è il contrario della morte tu stasera vivi attraverso la musica che amavi e che ti farà essere eterno. E poi perché stasera tutta Italia sta ascoltando il talento e le note del maestro Giovanbattista Cutolo. Ciao, Giogiò, ti amiamo tutti. E mammarella tua non ti dimenticherà mai. Ciao', ammore mio.

Immagine

Amadeus ha ricordato che il ragazzo è stato insignito della medaglia d'oro al valore civile dal Presidente della Repubblica. Poi la madre ha aggiunto: "Un tributo ad un musicista nel tempio della musica" e ha ricordato che "quando le Istituzioni ti sono vicine lo Stato c'è". Infine, una dedica a Napoli "dove ci sono persone perbene e aristocratiche come credo me e mio figlio, rappresentanza di questa bella Napoli". Una dedica anche "alla mia meravigliosa figlia Lulù che in maniera inconsapevole e violenta è diventata figlia unica, agli amici che senza il loro fratello non si sono riposizionati nel mondo" e una dedica di "questi fiori alla giustizia".

L'omicidio di Giogiò Cutolo a Napoli

Quella sera Giovanbattista Cutolo era uscito con alcuni amici e si era fermato per un panino in un pub di piazza Municipio, nel centro di Napoli. Lì aveva incontrato per caso una "paranzella", un gruppo di giovanissimi dei Quartieri Spagnoli e di piazza Bellini, che avevano iniziato a infastidire. Prima c'era stata una discussione per uno scooter parcheggiato male, poi gli sfottò e le provocazioni mentre il musicista e gli amici stavano mangiando. La situazione era trascesa quando uno del gruppetto aveva svuotato un barattolo di maionese in testa a uno degli amici di Giogiò. E, pochi istanti dopo, i colpi di pistola, esplosi da uno della paranzella, rimasto fino a quel momento in disparte: dall'autopsia è emerso che è stato ammazzato con tre proiettili, uno dei quali alla schiena.

Immagine

Il ragazzino, un 16enne dei Quartieri Spagnoli rintracciato in poco tempo dalla Squadra Mobile, aveva ammesso le provocazioni e di avere sparato, ma aveva detto di non essersi reso conto di avere ucciso il 24enne. E la pistola, aveva aggiunto, l'aveva trovata con gli amici qualche giorno prima, in strada. Una versione, però, che era stata sconfessata dai componenti del suo stesso gruppo che, identificati anche loro, avevano affermato di non sapere che fosse armato.

Il 16enne è in carcere, la prima udienza del processo è stata fissata per marzo. Oltre a lui sono indagati anche due maggiorenni per l'omicidio del musicista dell'orchestra Scarlatti Young; uno di questi è stato arrestato agli inizi dell'anno in Spagna e si trova lì detenuto per rapina di Rolex.

317 CONDIVISIONI
759 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views