A Napoli superati i 2mila morti per Covid da inizio pandemia

Sono oltre duemila i morti per Covid a Napoli da inizio pandemia. Il dato è stato comunicato dall'Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro. Dei 7.502 decessi finora registrati in Campania, dunque, oltre il 25% si è registrato nel solo capoluogo partenopeo, che conta poco meno di un milione di abitanti e 74.780 casi totali da inizio pandemia. Una cifra, quella dei duemila morti cittadini, altamente simbolica: le duemila vittime registrate nel capoluogo partenopeo, un quinto dell'intero bilancio dei morti in Campania (e che in Italia sono ad un passo da quota 128mila) rappresentando oltre il 2,5% dei casi positivi registrati da inizio pandemia. Una media vicina a quella nazionale (di poco sotto il 3% come rapporto tra positivi totali e vittime totali).
Ma la situazione appare in netto miglioramento: la pressione negli ospedali è pressoché azzerata, e nello stesso capoluogo partenopeo si contano 714 casi ancora attivi, con 8 ricoverati in terapia intensiva e 62 in degenza ordinaria, con altri 644 che invece sono in isolamento domiciliare. Numeri al ribasso anche grazie alla campagna vaccinale, sebbene uno dei campanelli d'allarme arrivi proprio da Napoli, dove il 38% delle persone in età da vaccino non risulta neanche iscritte alla piattaforma, e molte di queste sono over-60: un dato che preoccupa i medici in vista di settembre e, sopratutto con l'espansione della Variante Delta, che rischia di essere quella prevalente dopo l'estate, soppiantando anche la variante "inglese". Il rischio è che, senza immunità di gregge, la nuova variante (che è anche più contagiosa) possa espandersi nuovamente e trovare terreno "fertile" soprattutto nelle persone non ancora vaccinate.