(foto Ciro Tremolaterra Facebook)
in foto: (foto Ciro Tremolaterra Facebook)

Metropolitana Linea 1 ancora affollata a Napoli. Lunghe code sulle banchine in stazione stamattina, con centinaia di persone in attesa del treno. Non solo lavoratori pendolari, ma anche tanti studenti che in questi giorni sono tornati a scendere in strada. Da lunedì sono rientrati in classe gli alunni delle scuole medie e dal 1 febbraio toccherà a quelli delle scuole superiori. Sono in tanti che hanno segnalato stazioni del metrò affollate questa mattina, come si vede anche da alcune foto scattate dagli utenti.

I viaggiatori protestano contro i tagli ai trasporti pubblici, che hanno subito un drastico ridimensionamento dal mese di dicembre, con la soppressione di decine di corse. Lunedì la situazione dovrebbe leggermente migliorare. Sia l’Anm che l’Eav hanno assicurato che metteranno in strada più mezzi pubblici in occasione del rientro in classe degli studenti delle superiori. Per evitare gli assembramenti agli stazionamenti, il Comune ha chiesto l’impiego dei volontari della Protezione Civile, che saranno nei 10 hotspot individuati sul territorio cittadino per coordinare la salita e la discesa dai mezzi pubblici degli studenti. Il sindaco Luigi De Magistris ha assicurato che dal mese prossimo entreranno in servizio i treni nuovi comprati dal Comune, nel frattempo sono stati messi in vendita 10 vecchi treni, circa metà della flotta, che non vengono più usati.

"Servono gli ingressi scaglionati in uffici e negozi"

“Serve una differenziazione degli orari di ingresso in uffici pubblici e privati – commenta il presidente Eav Umberto De Gregorio – e nei negozi. Ma è stata prevista dai sindaci dell’area metropolitana e da de Magistris? Allo stato a me risulta questo. Per gli uffici, con una circolare prefettizia sarà proposta la rimodulazione degli orari delle amministrazioni statali, su tutto il territorio provinciale, con ingressi a partire dalle 11.00. Un passetto indietro rispetto a quello di coinvolgere anche uffici privati e  pubblici anche delle altre amministrazioni locali; sulla stessa circolare, il prefetto avrebbe sensibilizzato i dirigenti pubblici a favorire lo smart working; il documento prefettizio propone un invito ai sindaci di valutare l'adozione di orari di apertura dei negozi alle 11.00, tranne i generi alimentari. Una mia sensazione? I soli uffici delle amministrazioni statali sono insufficienti. Inoltre, l'invito a far aprire alle 11 i negozi resterà un invito non onorato”.