Elezioni regionali Lombardia 2023
13 Novembre 2022
9:24

Violi contro Maran: “Il M5S non rappresenta il comune sentire dei lombardi? Il Pd non vince da 30 anni”

Pierfrancesco Maran, neo candidato alle regionali, ai microfoni di Fanpage.it precisa di vedere sempre più lontano il Movemento 5 Stelle dai lombardi. Alle sue parole risponde il consigliere regionale M5s Dario Violi.
A cura di Giorgia Venturini
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Elezioni regionali Lombardia 2023

Si è accesa la corsa per le elezioni Regionali in Lombardia del prossimo anno. Ieri sabato 12 novembre Pierfrancesco Maran si è candidato ufficialmente alla presidenza con il centrosinistra, aggiungendosi così ai già candidati Letizia Moratti per il terzo polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda e Attilio Fontana appoggiato dal centrodestra.

Ora i punti da chiarire restano principalmente tre: il Pd procederà con altri candidati e quindi con le primarie oppure Maran sarà in corsa solitaria all'interno della sua coalizione? Il centrosinistra aprirà un'alleanza con Letizia Moratti, come da lei chiesto? E, infine, vedremo l'alleanza Pd e Movimento 5 stelle?

Su questo ultimo punto sembra avere le idee chiare Pierfrancesco Maran che ai microfoni di Fanpage.it precisa di vedere sempre più lontano il Movemento 5 Stelle dai lombardi: ha escluso l'alleanza perché il M5s non rappresenta il sentire comune dei lombardi.

Alle sue parole non ci sta il consigliere regionale M5s Dario Violi che – tramite Fanpage.it – risponde al neo candidato di centrosinistra: "In Lombardia ho preso un milione di voti, quando lui farà altrettanto ne riparleremo. Alle scorse Regionali il M5s ha preso il 18 per cento dei voti quindi lo rappresentiamo il sentire comune dei lombardi. Mi pare evidente: è da dieci anni che ci candidiamo e abbiamo sempre ottenuto dei risultati".

E poi aggiunge: "Noi non rappresentiamo il comune sentire dei lombardi? E loro? Se uno guarda gli ultimi 30 anni direi di no: in questi anni non sono mai riusciti a salire a Palazzo della Regione. Proprio perché loro hanno sempre parlato di alleanze, mai una volta dei problemi delle persone. Nei momenti decisivi poi si separano in più correnti e si sono sempre sparati addosso".

Se Maran riuscirà a prendere più di Violi lo si scoprirà alle prossime Regionali. Ma il consigliere spiega così le parole dell'assessore di Milano: "Evidentemente sta cercando visibilità. Non è riuscito ancora ad esprimere un'idea, per noi non è un problema. Noi abbiamo le idee chiare. Settimana prossima noi presenteremo le nostre linee programmatiche poi andremo avanti. Se ci sono forze politiche con cui condividere una visione, bene. Se no noi faremo la nostra partita".

Le alleanze con Pd e Terzo Polo

Per il Movimento 5 Stelle quindi la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva. Una volta presentato il loro programma potranno parlare di alleanze. Al momento non escludono ancora una possibile corsa a due con il Pd: "Al momento non escludiamo nessuna alleanza. La vedo però molto dura dal momento che quando noi chiediamo un programma loro rispondono parlando di terzo polo, di primarie e altro. Non abbiamo capito ancora che idee abbiamo. Eppure il tempo passa".

Una volta infatti che si stanno definendo programmi e candidati, è tempo anche di alcune strette di mano. La candidata del terzo polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda, ovvero Letizia Moratti, ha chiesto il supporto del Pd.

Una possibile vicinanza che non convince il consigliere Violi: "Carlo Calenda si candida in Europa con il Pd e due giorni dopo crea un partito tutto suo. Sempre altre volte promettono alleanze e poi Calenda si sfila all'ultimo. Al terzo tradimento io inizierei a guardarmi altrove. Mi chiedo: come si fa a fidarsi di qualcuno che straccia sempre gli accordi?".

Ora è il tempo di partiti e movimenti di scoprire le carte in fatto di programmi, candidature e alleanze. La sensazione è che la corsa verso Palazzo della Regione sia iniziata sul serio.

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