Covid 19
26 Agosto 2021
18:29

“Vacciniamoci”, il Seregno Calcio toglie lo sponsor dalla maglia per sensibilizzare sul Covid

“Vacciniamoci”. Una parola semplice e diretta, scritta sul petto dei giocatori del Seregno Calcio che ha rinunciato al classico sponsor principale da far vedere a tutti per sensibilizzare sulla campagna vaccinale anti Covid. La decisione presa dal club è stata condivisa dai presidenti della Lega Calcio e della Lega Pro.
A cura di Filippo M. Capra
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Un messaggio chiaro, diretto: vacciniamoci. Uno slogan facile e quasi pericoloso di questi tempi, dove la scienza viene messa in costante discussione nonostante le rassicurazioni mondiali, considerato che il tifoso è anche cittadino e tra i cittadini ci sono tanti scettici. Eppure, il Seregno Calcio ha preso la decisione senza batter ciglio per sensibilizzare tutti, specialmente i detrattori del vaccino anti Covid, che già hanno commentato a sfavore della scelta, dopo il durissimo 2020 che ci ha costretti tutti a casa e tanti altri perire sotto la malattia.

Il Seregno Calcio sulla maglietta: Vacciniamoci

Con un post su Facebook, il club ha annunciato che, al posto del classico sponsor principale della società, sul petto dei giocatori la maglia reciterà la scritta "vacciniamoci": "Al ritorno sul palcoscenico della serie C, dopo un’assenza di 43 anni dalla terza serie nazionale, il Seregno ha scelto di indossare sabato 28 agosto a Trieste una maglia unica nel suo genere. A rendere speciale la casacca è il messaggio che veicola, un «Vacciniamoci» che affresca un invito chiaro e senza possibilità di fraintendimenti ai cittadini, nella lotta per il contenimento della diffusione del Covid-19". Il presidente del Seregno Davide Erba ha detto che "il calcio è il maggior veicolo di propaganda nella nostra nazione. E noi, partendo da questa consapevolezza, per una volta abbiamo deciso di staccarci da una logica strettamente commerciale, riservando lo spazio che solitamente sulle maglie è occupato dagli sponsor ad un’esortazione chiara e rivolta a tutti, quella appunto a vaccinarsi". Per Erba, "vaccinarsi è fondamentale per superare il brutto momento che ancora stiamo attraversando e per poter tornare a vivere al più presto le emozioni che solo gli stadi sanno regalare, senza limitazioni di capienza".

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