Una 20enne è stata pedinata e molestata sulla metro di Cologno: accusato di violenza sessuale un 14enne
23 luglio 2026. Un ragazzino di 14 anni le aveva fatto alcuni complimenti nella stazione metropolitana di Cologno Centro. Lei, una ventenne di Cologno Monzese (Milano), aveva risposto per educazione. Le sembrava una situazione innocente, ma invece non lo era. I commenti si sono subito rivelati inopportuni e sgraditi, l'insistenza e il tentativo di parlarle sempre più molesti. Poi le era saltato addosso. Il ragazzino è ora imputato di violenza sessuale al tribunale dei minori, dove ha scelto il processo con rito abbreviato.
Secondo quanto denunciato alla polizia locale del comune dell'hinterland, la giovane era appena uscita di casa, alle due del pomeriggio. Doveva prendere il treno per vedere il suo ragazzo, aveva le cuffie e si stava dirigendo nella stazione. Il minore le è apparso improvvisamente davanti: in pantaloncini, maglietta e ciabatte. Si muoveva con una bicicletta presa in sharing. Il 14enne di origine egiziane aveva cercato di attirare la sua attenzione, usando il campanello della bici. Ha approcciato facendole dei commenti sul suo aspetto fisico. Per la ragazza quelli non erano complimenti, ma solo una fonte d'imbarazzo. L'autore di quei commenti, però, era appena un ragazzino, e questo l'aveva spinta a ringraziarlo educatamente. Ma al minore non è bastato.
L'ha seguita nella fermata della linea 2, porgendole il telefono e cercando di farsi capire a gesti, dato che l'unica lingua che parlava era l'arabo. Voleva chiederle il profilo Instagram, ma alla fine è riuscito a trovarlo da solo. Gli ha chiesto anche se fosse fidanzata: "Io ingenuamente gli ho risposto – avrebbe dichiarato la vittima – ma poi gli ho detto che avevo da fare e che dovevo andare". Ancora non era finita. Perché dopo il 14enne le avrebbe chiesto di abbracciarla, per poi saltargli addosso. L'intervento di un passante e di un'addetta Atm che avevano capito cosa stesse accadendo hanno messo fine alla molestia. Il ragazzo si è poi allontanato ed è stato fermato da un altro dipendente dei trasporti pubblici. La giovane era sotto shock. Piangeva: "Mi giustificavo con tutti per avergli dato retta, perché avevo letto il suo comportamento come una cosa innocua, inoffensiva, quella di un bambino". Sul ragazzo sono in corso le indagini e ora dovrà rispondere delle accuse di violenza sessuale.