Un centinaio di ristoratori, baristi e proprietari di discoteche ha inscenato un corteo di auto sulla Milano-Lecco questa mattina, dirigendosi dalla Brianza al capoluogo lombardo per partecipar  alla manifestazione sotto Palazzo Lombardia organizzata per le 15 di oggi, giovedì 21 gennaio. I veicoli a passo di marcia rallentato hanno ostacolato il traffico sulla Valassina esponendo bandiere e e la scritta #fatecilavorare. Una forma di protesta per fare conoscere la loro difficoltà dovuta alle chiusure per le norme anti Covid.

Corteo dei ristoratori dalla Brianza a Milano: traffico rallentato per protestare contro le chiusure

Il corteo è poi entrato a Milano da nord, suonando clacson e fischietti lungo viale Fulvio Testi. Scortati da auto della polizia, i ristoratori brianzoli si sono diretti verso il Palazzo della Regione. Un primo gruppo era partito da Giussano e via via si sono aggiunte le altre macchine lungo il tragitto. La scelta della partenza non è stata casuale, si tratta infatti del punto in cui la Valassina diventa a tre corsie. "Abbiamo lasciato libera la corsa d'emergenza e quella di sorpasso in modo che potessero passare i mezzi di soccorso e siamo andati a circa 40 km all'ora.

La manifestazione davanti a Regione Lombardia

Qualcuno arriverà al lavoro dieci minuti in ritardo, così capirà come ci sentiamo noi che non possiamo andare a lavorare", ha spiegato Mauro Meda, imprenditore di Seregno, all'Ansa. "Volevamo dare un segnale – ha aggiunto – far notare che siamo qua non per capricci ma perché non possiamo lavorare, perché da ottobre i nostri dipendenti non hanno ricevuto la cassa integrazione". Arrivati davanti alla sede della Regione, hanno incontrato l'assessore lombardo allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, accompagnato dal presidente della commissione attivita' produttive Gianmarco Senna e dal consigliere regionale brianzolo Alessandro Corbetta.