“Un cliente mi ha violentata nel privé”: la denuncia di una ballerina di un night club di Milano
Una 25enne ha denunciato di essere stata violentata la scorsa notte nel privé di un night club in corso Buenos Aires a Milano. La ragazza, che lavora come ballerina per il locale, ha dichiarato di essere stata costretta da un cliente ad avere un rapporto sessuale con lui. I carabinieri hanno identificato il presunto responsabile, anche lui 25enne, che ora è indagato a piede libero. Le indagini per ricostruire quanto accaduto sono ancora in corso.
Come riportato dal portale dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), i soccorsi sono intervenuti presso il night club di corso Buenos Aires all'alba di lunedì 10 agosto, intorno alle 5 del mattino. I sanitari, arrivati con un'ambulanza, hanno accompagnato una ragazza di 25 anni al pronto soccorso della clinica Mangiagalli per alcuni accertamenti. La giovane, infatti, aveva spiegato agli operatori del 118 e a una pattuglia dei carabinieri del nucleo Radiomobile di aver subito una violenza sessuale.
Stando al racconto della 25enne, che dovrà essere verificato dagli investigatori, stava lavorando come ballerina nel privé del locale quando, durante un'esibizione, un cliente l'avrebbe costretta ad avere un rapporto sessuale con lui. Dopo la visita in clinica, la giovane ha sporto denuncia. Nel giro di poche ore, i carabinieri, coordinati dalla Procura, sono riusciti a identificare il presunto responsabile. Si tratterebbe di un giovane, anche lui di 25 anni, di origine albanese sul quale sono ancora in corso i vari accertamenti. Intanto, il ragazzo risulta indagato in stato di liberà.
La denuncia della 25enne è arrivata poco più di 24 ore dopo quella presentata da un'altra ragazza, questa volta di 21 anni. La giovane è una turista che, poco dopo essere arrivata a Milano alla stazione di Lambrate, aveva chiesto aiuto a un giovane perché le si era scaricato il cellulare. Stando al suo racconto, quell'uomo si sarebbe offerto di ospitarla a casa sua, dove poi l'avrebbe violentata. Anche in questo caso, il presunto responsabile è indagato a piede libero.