Elezioni amministrative 2027

Civita e l’alleanza con Tatarella per le comunali a Milano: “Il centrodestra si decida o rischiamo di perdere”

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Antonio Civita e Pietro Tatarella hanno deciso di allearsi per le elezioni comunali a Milano. Intervistato da Fanpage.it, Civita ha detto: “La nostra iniziativa non è un assegno in bianco al centrodestra. Vorremmo sapere chi è il candidato, qual è il programma e il progetto. Poi decideremo. Resta che né io né Pietro abbiamo ritirato le nostre candidature”.

Per le elezioni comunali di Milano, la partita nel centrodestra sulla scelta del candidato sindaco o candidata sindaca sembra essersi concentrata su tre nomi: Silvia Sardone, Matteo Perego di Cremnago e Maurizio Lupi. Al momento, quindi, nessuno spazio per Antonio Civita e Pietro Tatarella, che però non si sono persi d'animo e hanno deciso di unire le forze. I due, infatti, hanno stretto un'alleanza, ma ci tengono a sottolineare che saranno comunque a disposizione del centrodestra. A spiegarlo a Fanpage.it è stato proprio Civita.

Come è nata questa alleanza?

Ho iniziato questo percorso a settembre dello scorso anno. La prima persona che ho incontrato è stata Pietro. È nato un rapporto personale e poi di condivisione di valori. Siamo uniti da alcune cose e ci integriamo in altre. Siamo molto uniti da una visione moderata e liberale. E siamo uniti dall'amore per Milano: io vivo qui da 28 anni, lui ci vive da sempre. Condividiamo anche l'idea che a Milano non vada tutto male o che vada ribaltata. Ieri ho affermato che Sala ha fatto anche cose buone. Il prestigio che Milano ha acquisito a livello internazionale negli ultimi dieci anni o la crescita di investitori sono valori che vanno preservati.

Non è uccidendo il privato o gli investimenti che si crea ricchezza per il ceto medio. Anzi, il contrario. È creando risorse che poi, se si hanno volontà e forza, si può aiutare la linfa vitale di Milano, che è il ceto medio che lavora e che stiamo perdendo. Fra un po' non so chi svolgerà lavori come l'infermiere, l'insegnante, il cameriere…

Perché non avete aspettato che il centrodestra prendesse una decisione? 

Per due motivi. Il primo è che il tempo è poco. E spero che loro veramente decidano entro fine settembre. Però c'è anche da ricordare che a febbraio si era detto che una decisione sarebbe arrivata entro l'estate. Adesso siamo a settembre e non è ancora arrivata. Il rischio è quello di perdere di nuovo. Noi sentiamo la responsabilità comunque di continuare a lavorare sul programma, sul territorio e sull'ascolto.

Il secondo è la virata su un candidato politico, che è arrivata da poco. Fino a qualche mese fa, alcuni partiti facevano riferimento a esponenti civici. C'è stata una virata che è giusta e nelle loro facoltà. A ogni modo, credo che sia bene andare avanti. Il nostro programma è a supporto del centrodestra perché al centrodestra, se dovesse proporre un candidato politico, manca una componente civile indispensabile per vincere a Milano.

Come ha ribadito ieri Pietro, la nostra iniziativa non è un assegno in bianco al centrodestra. Vorremmo sapere chi è il candidato, qual è il programma e il progetto. Poi decideremo. Resta che né io né Pietro abbiamo ritirato le nostre candidature.

Una virata su un profilo politico, di cui non siete stati messi a conoscenza.

No, ma intanto uniamo le forze e lavoriamo. Aspettiamo cosa sceglierà la politica e poi decideremo.

Quest'estate però sia lei che Tatarella siete stati invitati a due incontri. Adesso la scelta è ricaduta su altre tre persone. 

Non è così, con il Presidente (La Russa, ndr) ci sentiamo, ci ha invitato a cena venerdì. Ci vedremo e parleremo. Il Presidente credo che abbia bene in mente che la componente civica sia indispensabile. Noi non abbiamo deciso di allearci per limitare la possibilità di vincere del centrodestra. Anzi. Noi crediamo che il centrodestra possa vincere, ma bisogna affrettarsi, fare un progetto e coinvolgere sia la componente politica che civica. Abbiamo però detto che non parteciperemo mai al campo largo. Anche se Calabresi ci sembra un nome forte, non crediamo che possa avere l'approccio liberale e moderato con un sostegno di centrosinistra, che ha idee in contrapposizione con le nostre.

E cosa pensa della scelta di Perego come possibile candidato?

Penso che lui sia un profilo molto competente, capace, moderato. È un profilo eccellente. Bisogna capire se è il profilo in cui i milanesi vedono il cambiamento che stanno cercando e se ha quindi quello che serve per prendere quei voti che servono per vincere. Tutti i milanesi stanno esprimendo una voglia di cambiamento fortissima. Questa voglia bisogna soddisfarla. Certamente Perego è un candidato eccellente sotto tanti punti di vista.

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