Uccise un ragazzo di 21 anni nei campi del Lodigiano con una fucilata: condannato a 20 anni

È stato condannato a vent'anni di carcere con rito abbreviato, il 37enne Mohamed Aziz accusato di aver ucciso con una fucilata il ventunenne Mohamed Raji Kaoucheb in un campo a Lodi. Nella giornata di ieri, lunedì 20 luglio, si è svolto il processo davanti alla giudice dell'udienza preliminare, Alice Tettamanti. Aziz è stato ritenuto l'esecutore materiale del delitto avvenuto a giugno dell'anno scorso.
Il cadavere di Kaoucheb è stato trovato il 28 giugno in un campo di granturco, nei pressi di Cascina Mongiardino, al confine tra Villanova Sillaro e Pieve Fissiraga: era parzialmente nascosto dalla vegetazione. A rinvenirlo erano stati alcuni parenti, che avevano deciso di cercarlo dopo una telefonata arrivata alla madre in cui veniva avvertita dell'omicidio: i familiari sono partiti dall'Abruzzo – il 21enne risultava scomparso da Avezano (L'Aquila) ma era senza fissa dimora dopo aver vissuto tra Novara e Varese – e appena scoperto il corpo, hanno chiamato subito del forze dell'ordine. I carabinieri del Nucleo investigativo – coordinati dalla pubblico ministero Martina Parisi – sono giunti insieme a un medico legale. Sulla vittima, c'era una profonda ferita al petto causata da una fucilata.
I militari hanno poi ascoltato un testimone. Un agricoltore ha infatti raccontato di aver notato il ragazzo arrivare con un'automobile, fermarsi e poi addentrarsi nelle campagne in un orario compatibile con il delitto. Dalle indagini è emerso che la vittima, in passato, era stata indagata per droga e possesso di arma da fuoco. Poco prima di essere ucciso, aveva minacciato e derubato due uomini che Aziz aveva mandato a vendere droga nel campo in cui è stato poi ucciso Kaoucheb, che è noto per essere una zona di spaccio di cocaina.
Due altri uomini, entrambi testimoni oculari del delitto, hanno accusato Aziz dell'omicidio. L'uomo è stato poi ripreso dalle telecamere di sorveglianza in quella zona e il suo cellulare è stato localizzato sempre lì. Fin da quanto è stato arrestato, il 37enne si è dichiarato innocente. Ieri, è arrivata la condanna. Nel processo, lo zio e il fratello del 21enne si erano costituiti parti civili assistiti dall'avvocata Alessandra Bigliani.
