Youssef Abdelaziz, ucciso a 19 anni a Crema: in 3 lo avrebbero portato in una via vicina e accoltellato

Lo avrebbero affrontato, portato in una via limitrofa e accoltellato: è questo quanto accaduto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 luglio a Crema dove è morto Youssef Rama Abdelaziz, ragazzo di appena 19 anni. Solo tre mesi fa, sempre a Crema, un altro ragazzo di 19 anni, Hamza Salama, era stato ucciso a sprangate da un minorenne.
Stando a quanto ricostruito fino a questo momento dalle forze dell'ordine, Abedalaziz sarebbe stato affrontato da tre ragazzi, che avrebbero tra i 23 e i 25 anni. Il trio lo avrebbe portato in una via limitrofa, una strada che collega viale Repubblica e via Cresmiero, e lì lo avrebbero accoltellato. Il ragazzo avrebbe provato a sottrarsi, ma non ce l'avrebbe fatta. Nel frattempo, il gruppetto è riuscito a scappare.
Qualcuno è riuscito a chiamare i soccorsi. La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu) ha inviato gli operatori sanitari del 118 con un'automedica e un'ambulanza della croce verde di Crema. I paramedici, dopo aver fornito le prime cure sul posto, lo hanno trasferito al pronto soccorso. Purtroppo, nonostante i vari tentativi per salvarlo, il 19enne è morto poco dopo il ricovero.
Nel frattempo, sul luogo sono intervenuti i carabinieri per svolgere i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica della vicenda e soprattutto rintracciare i tre responsabili. I militari, grazie agli accertamenti svolti, hanno scoperto che la vittima, solo due settimane prima, come riportato dal quotidiano Il Giorno, aveva partecipato a un raid che si è verificato in piazza Di Rauso: lui e altri tre erano rimasti nell'androne di un palazzo e avevano atteso che altri due giovani uscissero di casa per regolare alcuni conti.
Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri sono riusciti a rintracciare e fermare i presunti responsabili. Sembrerebbe che abbiano vagato per le province limitrofe a Crema per poi dividersi. Ma nonostante questo, li avrebbero rintracciati e fermati. Nella giornata di oggi, lunedì 13 luglio, saranno interrogati dal pubblico ministero di turno.