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"Il pensionato multato perché leggeva in piazza non era residente nel comune e per questo dovrà pagare la multa". Con questa motivazione la Prefettura ha respinto il ricordo presentato da un uomo di 81 anni. Bisogna tornare indietro allo scorso novembre quando la polizia di Treviglio, in provincia di Bergamo, ha sanzionato l'anziano perché "sorpreso" a leggere il giornale sulla panchina davanti alla basilica cittadina in piena zona rossa. Così per l'81enne era scattata la multa di 400 euro per aver violato le disposizioni governative che limitano la circolazione nei paesi ad alto rischio contagio da Coronavirus.

L'anziano era in coda in farmacia

Dopo pochi minuti l'accaduto aveva fatto il giro del paese suscitando critiche alla decisione degli agenti di polizia: l'anziano aveva, dunque, così presentato ricorso perché contrario al pagamento della multa. "Abito in centro storico e sono andato in piazza Manara, saranno 300 metri da casa – aveva spiegato l'81enne al "Corriere della Sera" – dovevo comprare delle medicine ma c'era una lunga coda fuori dal punto vendita. Prima ero passato in edicola e così nell’attesa, ho 81 anni, mi sono seduto e ho sfogliato il quotidiano. I vigili non hanno voluto sentire ragione e mi hanno multato".

Dopo il ricorso sale a 409 euro la multa

La polizia locale a novembre, dopo sentire le ragioni del pensionato, aveva deciso però ugualmente di procedere con la multa, mentre oggi la Prefettura ha stabilito di non accogliere il ricorso perché l'uomo non era residente nel comune. Così ora il pensionato non dovrà pagare solo i 400 euro di multa, ma anche il supplemento di 9 euro a causa del rigetto.