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Trenord aumenta i prezzi dei biglietti da settembre 2026: viaggiare in Lombardia costerà quasi il 4% in più

La giunta regionale della Lombardia ha approvato i nuovi aumenti delle tariffe del trasporto ferroviario e pubblico locale. Dall’1 settembre 2026 viaggiare con Trenord costerà il 3,889 per cento in più.
Foto di repertorio
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Con la delibera di lunedì 13 luglio, la giunta di Regione Lombardia ha approvato l'aumento delle tariffe ferroviarie del 3,889 per cento e del trasporto pubblico locale dell'1,857 per cento. Questo vuol dire che a partire da settembre 2026 i biglietti e gli abbonamenti di Trenord avranno un nuovo rincaro, mentre toccherà poi alle Agenzie di bacino e alle singole aziende sistemare il costo effettivo il trasporto locale. È stata rimandata, invece, l'applicazione della cosiddetta "tariffa specifica Malpensa", e quindi il conseguente aumento per il trasporto verso l'aeroporto, che dovrebbe quindi debuttare nell'estate del 2027.

Le percentuali dei nuovi rincari sono state calcolate tenendo conto degli indici dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) e della soddisfazione dei passeggeri. L'indice della "customer satisfaction" permette alla Regione di confermare l'adeguamento a quasi il 4 per cento come indicato dall'indice per il settore trasporto di Istat. Le Agenzie di bacino e le singole aziende sono chiamate, quindi, a sistemare il costo effettivo dei biglietti, oppure a trovare un modo alternativo per coprire l'aumento delle spese.

Per quanto riguarda Trenord, a partire dall'1 settembre 2026 la tessera mensile ‘Io viaggio ovunque in Lombardia‘ passerà da 116 euro di oggi a 118 euro, mentre il trimestrale da 335 euro a 341 euro e l'annuale da 1.117 euro a 1.137 euro. Il giornaliero passerà da 17,50 euro a 18 euro, il bigiornaliero da 29 euro a 30 euro, il trigiornaliero da 35 euro a 35.50 euro e il settimanale da 46.50 euro a 47.50 euro. Per il trasporto pubblico gestito dall'Azienda trasporti milanesi (Atm), invece, negli anni scorsi il Comune di Milano aveva finanziato l'aumento con i propri fondi ed è probabile che farà lo stesso anche quest'anno.

L'opposizione ha criticato questi aumenti, contestando anche i criteri con cui sono stati calcolati. Il consigliere regionale Simone Negri del Pd, infatti, ha sottolineato come "in questa legislatura", guidata dal leghista Attilio Fontana, le tariffe sono aumentate "di circa il 10 per cento" e che "con questa operazione si scaricano interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti". Inoltre, ha continuato Negri, i risultati della "customer satisfaction" sarebbero "distantissimi dalla realtà" con un "obiettivo di puntualità all'83 per cento inaccettabile".

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