Tranvieri di Milano pronti a fare causa contro Atm: “Troppe ore di straordinario, rimborsi per milioni di euro”

Poco più di un anno fa, l'Azienda trasporti milanesi (Atm) era stata condannata dal Tribunale del Lavoro di Milano a risarcire 16 tranvieri che, dal 2008 al 2022, avevano superato la soglia di ore di straordinario annuali, per una somma totale pari a circa 270mila euro. Quel procedimento ora è entrato in fase di Appello, con i vertici dell'azienda intenzionati a impugnare le decisioni sfavorevoli fino alla Cassazione. Nel frattempo, però, vari sindacati del trasporto pubblico hanno deciso di avviare una nuova ondata di ricorsi che questa volta potrebbe portare richieste di risarcimento superiori ai 50 milioni di euro.
La maxi vertenza milionaria
Come riportato da La Repubblica, le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, FaisaCisal, Ugl-Tpl e Orsa Trasporti in questi giorni stanno diffondendo un volantino nel quale viene annunciata la costituzione di un pool di avvocati proprio per promuovere una vertenza collettiva sugli straordinari svolti oltre i limiti previsti dal contratto nazionale degli autoferrotranvieri. Il limite in vigore dal 2002 al 2014 prevedeva 250 ore all'anno di straordinari, poi è stato alzato a 300 a partire dal 2015.
Secondo i sindacati, sarebbero più di mille i dipendenti che negli ultimi anni avrebbero superato le soglie previste, anche a causa della cronica carenza di personale viaggiante. A partire da lunedì 11 maggio, i lavoratori interessati potranno firmare il mandato ai legali a procedere con la vertenza, che potrebbe portare risarcimenti per un totale di decine di milioni di euro.
I 16 tranvieri già risarciti
L'ipotesi della maxi vertenza nasce proprio a seguito di quanto accaduto l'anno scorso. A febbraio 2025, infatti, la giudice Eleonora Palmisani del Tribunale del Lavoro di Milano aveva condannato Atm a risarcire 16 tranvieri per "danno da usura psico-fisica" causato dall'eccesso di straordinari. In sostanza, è stato riconosciuto (in primo grado) che il superamento sistematico dei tetti previsti dal contratto può provocare un danno non patrimoniale.
Questo procedimento è entrato in fase di Appello, poiché i vertici di Atm hanno impugnato la sentenza e lo faranno ancora in caso di ulteriore esito a loro sfavorevole. Nei mesi scorsi è stato aperto anche un confronto con i sindacati, per trovare una soluzione che accontentasse entrambe le parti. Il risultato, però, è stato negativo. Da un lato, i rappresentanti dei lavoratori ritengono necessario non arretrare sulle richieste di risarcimento, dall'altro Atm è convinta di aver correttamente retribuito gli straordinari che, tra l'altro, sarebbero stati "accettati esclusivamente su base volontaria".