Sub si immerge nel lago Maggiore e trova un cadavere a 40 metri di profondità: indagini sull’identità

Un cadavere è stato recuperato questa mattina, domenica 12 luglio, dal fondale del lago Maggiore. Il corpo è stato individuato da un sub amatoriale che stava facendo un'immersione nelle acque della località Caldé di Castelveccana (in provincia di Varese) a circa 40 metri di profondità e a 60 metri di distanza dalla spiaggia. Riportata a riva, la salma sarà sottoposta ad accertamenti per l'identificazione e per risalire alla causa e alla data del decesso.
L'allarme è scattato intorno alle 11 del 12 luglio da Caldé. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con autopompa e battello pneumatico da soccorso, insieme al nucleo sommozzatori e l'elicottero decollato da Malpensa. I soccorritori hanno lavorato per un paio d'ore sul punto indicato dal sub e hanno riportato a galla e poi a riva il cadavere. Ora le indagini per ricostruire quanto accaduto sono state affidate alla guardia costiera e ai carabinieri della Compagnia di Luino.
Dai primi accertamenti, sembrerebbe che il corpo si trovasse in acqua da diverso tempo. Il suo stato di conservazione, caratterizzato dal fenomeno della saponificazione, rende particolarmente difficoltosa l’identificazione. Per questo motivo dovranno essere eseguite ulteriori verifiche. Intanto, è probabile che, come accaduto per casi simili in passato, gli investigatori cercheranno tra le denunce di scomparsa presentate negli ultimi mesi in zona. Tuttavia, ancora non è stata esclusa la possibilità che il cadavere sia stato solo trasportato in quel punto dalle correnti e che quindi il decesso possa essere avvenuto da un'altra parte.