Sequestrati oltre 6mila farmaci all’aeroporto di Malpensa: bloccati prodotti dimagranti e per il cuore non certificati

Oltre 6mila confezioni di medicinali e presidi medico-chirurgici sono stati sequestrati nei giorni scorsi dai finanzieri del Gruppo Malpensa e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all'aeroporto di Malpensa. Durante le varie operazioni di controllo allo scalo aeroportuale della provincia di Varese, sono stati intercettati farmaci che non sono commerciabili in Italia, in quanto privi delle necessarie autorizzazioni. Si tratta di prodotti non certificati e che possono risultare alterati e potenzialmente pericolosi per chi li assume. Tra le pillole bloccate, anche quelle destinate al trattamento di patologie cardio-cerebrovascolari e quelle utilizzate per la perdita di peso.
Le indagini si sono svolte attraverso il monitoraggio approfondito dei flussi passeggeri e delle spedizioni merci nell'aeroporto. In particolare, i finanzieri e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane si sono avvalsi dei sistemi avanzati di screening, oltre che dell'esperienza operativa del personale impegnato nei controlli doganali. Gli stessi bagagli dei passeggeri, come mostrato nel video pubblicato dai militari, a volte erano stati riempiti di confezioni di medicinali potenzialmente nocivi per la salute.
In tutto, le varie operazioni hanno portato a un sequestro complessivo di 6.290 confezioni di farmaci e presidi medico-chirurgici privi delle necessarie autorizzazioni per la commercializzazione in Italia. Sono prodotti non certificati e che quindi non rientrano tra quelli conformi alla normativa sanitaria, in quanto potrebbero anche essere stati alterati rispetto all'originale e contenere una quantità di principio attivo differente. Tra i medicinali sequestrati, ci sono anche quelli destinati al trattamento di patologie cardio-cerebrovascolari, della sclerosi multipla e di lesioni midollari, ma anche quelli usati nei programmi dimagranti.