Schianto frontale tra auto e camion a Morbegno: morto dopo una settimana Mirko Zala-Paravicini

È morto dopo una settimana di ricovero in ospedale Mirko Zala-Paravicini, il ferito più grave dell'incidente avvenuto lo scorso 24 gennaio sulla variante di Morbegno (in provincia di Sondrio) in cui rimasero coinvolte otto persone e quattro veicoli. Il 55enne stava viaggiando con la sua auto insieme alla figlia e una nipote quando, forse a causa di un colpo di sonno dell'autista, un camion ha invaso la sua corsia e ha impattato frontalmente con la vettura. Zala-Paravicini è deceduto la scorsa domenica, 1 febbraio, all'ospedale di Coira, ma la notizia è stata diffusa solo ieri, sabato 7 febbraio, quando si sono celebrati i funerali del 55enne.
L'incidente si era verificato intorno alle 16 del 24 gennaio lungo la nuova statale 38, la variante di Morbegno, all’altezza del territorio comunale di Cosio Valtellino. Quel tratto è a sole due corsie. Forse per un colpo di sonno, o un momento di distrazione, l'autista di un furgone da 35 quintali e sul quale viaggiavano alcuni operai ha invaso la corsia opposta di marcia e si è schiantato frontalmente contro la Hyundai di Zala-Paravicini. In tutto erano rimaste coinvolte otto persone e quattro veicoli.
A riportare le conseguenze più gravi era stato proprio Zala-Paravicini. Il 55enne, residente a Poschiavo (nel Canton Grigioni, in Svizzera) era stato estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco di Morbegno e trasportato in elisoccorso con la massima urgenza all'ospedale Morelli di Sondalo. Alcuni giorni dopo, su richiesta della famiglia era stato trasferito all'ospedale di Coira. Dopo il ricovero in Terapia Intensiva, era stato spostato nel reparto ordinario. Là le sue condizioni sono peggiorate, fino al decesso sopraggiunto la scorsa domenica 1 febbraio.
Il magistrato di turno in Procura ha disposto l'autopsia sul corpo di Zala-Paravicini e dato il nulla osta per la sepoltura al termine degli accertamenti. Il funerale si è celebrato ieri, sabato 7 febbraio, presso la chiesa di San Vittore Mauro a Poschiavo.