Rapina una banca e spara contro un rivale in piazza, arrestato Claudio Privitera: era latitante da 3 mesi
Claudio Privitera è stato arrestato lo scorso mercoledì 7 ottobre a Milano dopo tre mesi esatti di latitanza. La Procura, infatti, aveva emesso l'ordine di carcerazione lo scorso 7 luglio, ma il 43enne non si trovava. Stando a quanto ricostruito, si sarebbe trasferito numerose volte per evitare di venire rintracciato. I carabinieri lo hanno individuato nell'abitazione di un amico, con 1.200 euro in contanti e le valigie pronte per spostarsi di nuovo. Privitera è stato condotto in carcere, dove deve scontare la pena residua a 6 anni di reclusione per rapina aggravata.
Era il 2015 quando i carabinieri arrestarono Privitera per la prima volta. Insieme a due complici aveva rapinato la filiale Unicredit di via Giusti, all'angolo con via Bramante, in zona Chinatown a Milano. L'allora 32enne si consegnò alle forze dell'ordine dopo che un agente della Questura aveva esploso un colpo di pistola in aria per intimidirli.
Il curriculum criminale è stato arricchito poi tre anni dopo, nel 2018, quando si è reso protagonista di una sparatoria in pieno giorno in mezzo alle persone in zona Comasina. Un rivale, infatti, aveva fatto fuoco contro di lui, che poi ha risposto sparandogli contro. Solo per puro caso nessuno rimase ferito. Un anno dopo, nel 2019, Privitera venne di nuovo rintracciato e arrestato.
A seguito della condanna per la rapina alla banca, lo scorso 7 luglio la Procura di Milano ha emesso l'ordine di carcerazione a carico di Privitera, che però si era ormai reso irreperibile. Per tre mesi, il 43enne si sarebbe spostato più volte tra Milano e la Brianza per evitare di venire rintracciato. Avrebbe dovuto restare a casa di un amico in zona Affori solo per una notte, quella del 7 ottobre, per poi spostarsi di nuovo. I carabinieri del nucleo Investigativo, però, lo hanno individuato e bloccato prima ancora che potesse allontanarsi. Aveva già preparato bagagli e contanti per continuare la fuga. Durante il periodo di latitanza, inoltre, avrebbe aggredito la madre, la quale lo ha già denunciato per maltrattamenti.