È stato arrestato a Como dopo 15 anni di latitanza Dario De Bernardi: deve scontare 19 anni di carcere

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Foto di repertorio
Dario De Bernardi è stato arrestato in provincia di Como il 23 settembre 2026 dopo 15 anni di latitanza. Il 55enne è stato già condannato a 19 anni di carcere. Nel 2018 aveva partecipato alla rapina del Casinò di Campione d’Italia. In casa aveva pistola, fucile e 98mila euro in contanti.

È stato arrestato ieri pomeriggio, mercoledì 23 settembre, dopo oltre 15 anni di latitanza Dario De Bernardi. Il 55enne lecchese era stato condannato a più di 19 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapina e altri reati ed era indagato anche per il colpo del 28 marzo 2018 al Casinò di Campione d'Italia nel quale vennero rubati 750mila franchi svizzeri. De Bernardi è stato individuato in un'abitazione nel Comasco, dove avrebbe trovato rifugio negli ultimi tempi, e condotto in carcere. I militari hanno trovato in casa una pistola, un fucile da caccia e 98mila euro in buste di cellophane.

De Bernardi risultava latitante dal 2011 per diversi reati. Poi nel 2016 la Procura generale della Corte d'Appello di Milano aveva emesso un nuovo ordine di carcerazione per una condanna a oltre 19 anni per, tra gli altri, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e rapina. Infine, nel 2019 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como aveva disposto ancora una custodia cautelare nei suoi confronti perché ritenuto uno degli esecutori materiali della rapina al Casinò di Campione d'Italia del 28 marzo 2018. Per quel colpo, i carabinieri avevano arrestato pochi mesi dopo i suoi tre complici, poi tutti condannati, mentre lui era stato deferito in stato di irreperibilità poiché già da tempo latitante.

Coordinati dalla Procura di Como, nei giorni scorsi i carabinieri del nucleo Investigativo del Comando provinciale di Como hanno individuato De Bernardi tra le province di Lecco e Como. Gli investigatori ritengono che in questi 15 anni di latitanza il 55enne si sia spostato più volte, anche all'estero, ma ultimamente aveva trovato rifugio in un'abitazione nel Comasco. Così, dopo averlo seguito, lo hanno tratto in arresto e lui non ha opposto resistenza.

Successivamente, i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di De Bernardi. Tra la legna accatastata è stata trovata una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia detenuto illegalmente e 98mila euro in contanti nascosti in buste di cellophane. Alla fine delle formalità di rito, il 55enne è stato condotto nel carcere di Como.

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