Ragazzo di 25 anni condannato a 9 anni di carcere per violenza sessuale e rapina aggravata

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Foto di repertorio
L’aggressione è avvenuta nel capoluogo valtellinese la sera del 6 ottobre 2025 nel parcheggio di via Morbegno. La decisione è arrivata oggi, giovedì 15 ottobre, dal Tribunale di Sondrio.

Il 25enne Mari Keyta, originario del Mali, è stato condannato a nove anni di reclusione per la violenta aggressione ai danni di una donna di 44 anni di Tirano (Sondrio), avvenuta nel capoluogo valtellinese la sera del 6 ottobre 2025 nel parcheggio di via Morbegno. La decisione è arrivata oggi, giovedì 15 ottobre, dal Tribunale di Sondrio.

Stando a quanto si apprende, il giudice ha riconosciuto l'imputato colpevole dei reati di rapina aggravata, violenza sessuale e lesioni personali aggravate, escludendo invece la contestazione di deformazione o sfregio permanente del viso, per la quale è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Secondo l'accusa, Keyta aveva picchiato ripetutamente la donna con calci, pugni, graffi e morsi per sottrarle il portafogli e il cellulare, costringendola, inoltre, a subire atti sessuali. Le lesioni riportate, comprese diverse fratture al volto, avevano reso necessario il ricovero in Rianimazione. Era stato arrestato poco dopo i fatti dalla Polizia di Stato. Il pubblico ministero Stefano Latorre aveva chiesto dieci anni di carcere.

Alla vittima, costituitasi parte civile, è stata riconosciuta una provvisionale di 30mila euro. L'avvocato Giuseppe Romualdi, legale della donna, aveva chiesto 90mila euro di danni da liquidare in separata sede civile oppure, in alternativa, una provvisionale immediata di 40mila euro, oltre al pagamento delle spese giudiziarie. Il giudice ha disposto il risarcimento dei danni, da quantificare in sede civile, riconoscendo appunto alla vittima una provvisionale di 30mila euro.

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