Un 15enne aggredisce marito e moglie con un estintore: lui è sfregiato, lei ha perso l’udito

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foto d'archivio
Un 15enne bresciano è stato fermato e portato in comunità dopo aver colpito con il manicotto di un estintore una coppia appena uscita da un ristorante: la donna ha perso l’udito, mentre il marito ha riportato uno sfregio permanente al volto.

Un ragazzo di 15 anni ha colpito con il manicotto di un estintore una coppia appena uscita da un ristorante, provocando gravi conseguenze: la donna ha perso l'udito, mentre il marito ha riportato uno sfregio permanente al volto. Il quindicenne, bresciano, è stato ora collocato in una comunità per minorenni su disposizione del gip del Tribunale per i minorenni di Brescia.

La vicenda risale al 5 gennaio 2026 e si è verificata al centro commerciale Futura di via Triumplina, nei pressi della fermata della metropolitana Casazza. Stando a quanto emerso, il ragazzo avrebbe agito insieme a tre giovani tra i 20 e i 22 anni, già arrestati nell'ambito della stessa inchiesta condotta dalla squadra mobile di Brescia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato poco prima con un'aggressione ai danni di un diciottenne. Il gruppo gli avrebbe chiesto una sigaretta e, dopo il suo rifiuto, lo avrebbe inseguito e colpito con calci e pugni. Il giovane sarebbe riuscito a mettersi in salvo entrando nel ristorante coreano, mentre i quattro sarebbero rimasti all'esterno.

Poco dopo, all'uscita dal locale, la coppia di coniugi sarebbe stata accerchiata. L'uomo sarebbe stato colpito alla testa con il manicotto di un estintore, fino a perdere temporaneamente i sensi. Lo stesso oggetto sarebbe stato poi usato contro la moglie, colpita al volto e alla testa. Alla donna sarebbe stato infine sottratto lo zaino, contenente il portafoglio e altri effetti personali. In seguito all'aggressione, la donna ha riportato, tra le altre lesioni, la perdita dell'udito ed è stata giudicata guaribile in 39 giorni. Il marito ha, invece, riportato ferite al volto che gli hanno causato uno sfregio permanente, con una prognosi di 26 giorni.

Gli investigatori sono riusciti a identificare i presunti aggressori e a ricostruire la dinamica attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, l'analisi dei tabulati telefonici e i riconoscimenti fotografici effettuati dalle vittime. Il quindicenne è ora accusato, in concorso, di tentata rapina, rapina aggravata e lesioni personali gravi. Per lui, il gip ha disposto il collocamento in una comunità per minori.

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