Donna colpita con le forbici davanti al figlio di 4 anni: arrestato l’ex, lei è in pericolo di vita

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Domenica 20 settembre, nel Bergamasco, una donna è stata aggredita nella propria abitazione con le forbici. L’aggressore, il suo ex, le avrebbe causato lesioni multiple. In casa c’era anche il figlio di 4 anni della coppia, che l’uomo non poteva nemmeno avvicinare. La donna è attualmente in pericolo di vita, mentre l’ex è stato arrestato.

La notte del 20 settembre, a Urgnano (Bergamo), una donna è stata aggredita in casa con una lama ricavata da un paio di forbici d'acciaio. L'aggressore, il suo ex, le avrebbe causato gravi e profonde ferite da taglio al collo, al torace e alle braccia. La donna non era sola. Con lei c'era anche il figlio di quattro anni, figlio che l'ex della donna non avrebbe potuto nemmeno avvicinare, dato che il Tribunale per Minorenni gli aveva vietato gli stessi luoghi in cui ci fosse anche il bimbo. La donna ora è in pericolo di vita. L'uomo è stato arrestato poco dopo con l'accusa di tentato omicidio.

A quanto riportato dalle forze dell'ordine, la 35enne è stata trovata riversa a terra, poco dopo l'una, con diverse lesioni multiple e in condizioni che si sono man mano aggravate. A soccorrerla c'erano i sanitari, chiamati da un vicino di casa che si era accorto di quanto stava accadendo . Dopo aver chiamato il 118 e le forze dell'ordine ha portato il bimbo nel proprio appartamento, al sicuro. Il piccolo ora è stato affidato ai nonni materni.

La 35enne inizialmente è stata trasportata con urgenza in codice giallo all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Da lì le sue condizioni sono peggiorate: ora è ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata.

L'uomo, un cittadino marocchino classe '95, era già indagato per rapina, lesioni personali e spaccio di stupefacenti. Dopo l'aggressione si sarebbe allontanato a piedi, ma è stato trovato e bloccato dai Carabinieri poco dopo, vicino a un santuario locale. Il 31enne non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie responsabilità.

Quando è stato fermato, presentava ancora delle tracce ematiche sulle mani e non riportava lesioni personali. Alle 2.30 di notte è stato arrestato perché colto in flagranza di reato con l'accusa di tentato omicidio. Il giorno dopo è stato trasferito nel carcere di Bergamo in custodia cautelare.

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